10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Il presidente si difende

Zingaretti: Buzzi si contraddice

Il presidente risponde alle parole del «ras delle cooperative» Salvatore Buzzi, secondo cui l'amministrazione della Regione Lazio sarebbe implicata nei fatti di Mafia Capitale

ROMA (askanews) - «Nella sua deposizione il signor Buzzi, tra l'altro, riferendosi a un colloquio avuto con Gramazio, che l'ex capo di Gabinetto Maurizio Venafro gli avrebbe detto 'va bene, mi ha trasmesso la cosa il presidente, quindi stai tranquillo, uno è tuo. Quale vuoi?'». Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso del suo intervento questa mattina alla Pisana dinanzi al consiglio regionale del Lazio, riferendosi alle ultime vicende di Mafia Capitale.

Perché la dichiarazione è falsa
«La falsità di questa dichiarazione - ha detto - è provata in questo caso in maniera plateale anche da una intercettazione ambientale allegata all'istruttoria di uno dei provvedimenti, nella quale lo stesso Buzzi, non sapendo di essere ascoltato, riferisce ai presenti probabilmente in una riunione che avrebbe appreso dal consigliere Gramazio 'lui, Gramazio, è andato da Venafro perchè questa partita la gestisce Venafro per conto di Zingaretti. E gli ha detto che vuole spazio. Venafro gli ha risposto: ah, che ne so io, non lo se c'e». Non sta a me giudicare la credibilità delle persone, e non è questa certo la sede per aprire un dibattimento. Cito però questa contraddizione perché voglio sottolineare la fragilità e a mio modo di vedere l'intento calunniatorio sotteso alle dichiarazioni del signor Buzzi».

L'annullamento della gara Cup
«Sulla scelta dell'annullamento della gara Cup - ha aggiunto Zingaretti - non c'è stata da parte nostra nessuna reticenza o ritardo. Dopo la sollecitazione, per prima del consigliere Storace, che abbiamo preso in seria considerazione, non abbiamo potuto per correttezza fare altro che acquisire gli atti della procura, studiarli e in tempi rapidissimi valutare le condizioni che permetterssero o meno un suo annullamento. Converrete con me che è una garanzia per tutti avere una amministrazione alla quale non è sufficiente una richiesta di un consigliere per annullare una gara pubblica. Anche un giusto suggerimento va accolto e verificato con la congruità e le motivazione accettate che qualora ci sono permettono l'annullamento della gara», ha concluso il governatore.