10 luglio 2020
Aggiornato 20:00
Il senatore Pd sulla criminalità del litorale

Esposito: «A Ostia il problema va oltre Mafia capitale»

Il senatore del Partito Democratico, commissario del Pd a Ostia, sostiene che sul litorale romano vi sarebbe una presenza forte e pervasiva di criminalità: la situazione di Ostia è questa perché «per troppo tempo si è stati un po' distratti»

ROMA (askanews) - «La relazione di Gabrielli non mi ha sorpreso, perché in questi mesi l'ho detto e l'ho ripetuto, anche sfottuto dai soliti soloni. A Ostia c'è un problema che va oltre mafia capitale. Risulta evidente che sul litorale c'è una presenza forte e pervasiva di associazioni criminali. A Ostia la situazione è così perché per troppo tempo si è stati un po' distratti». A dichiararlo è stato Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico, commissario del Pd a Ostia, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus.

A Ostia un «sistema»
«Sul dirigente del municipio di Ostia che girava col pass di Fasciani: non mi sorprende neanche questo dettaglio, che già conoscevo. - ha poi aggiunto Esposito - C'è un sistema, quando c'è un sistema che utilizza la cosa pubblica per gli affari privati non c'è da stupirsi di nulla, anzi se ne scopriranno molte altre di cose clamorose. Vedrete quando parleremo di concessioni balneari: là ho visto cose che voi umani non potrete immaginare».

Giornalisti e associazioni antimafia
Parole pesanti il commissario Pd a Ostia le usa anche per la stampa che, ha fatto notare, «ha attaccato immediatamente chi è andato ad Ostia a fare un certo lavoro. Hanno attaccato Sabella perché aveva la pistola, Silvia Decina perché ha risposto a una telefonata. Ogni persona che si è messa a lavorare su Ostia è stata bersaglio di un finto associazionismo antimafia». «C'è un evidente sostegno verso certe associazioni, - ha rincarato - come se alcuni giornalisti ne fossero dipendenti».

Basta prendere di mira Marino
Infine, il capitolo riguardante il sindaco Marino: «Non capisco perché tanti giornalisti continuino a prenderlo di mira. C'è chi dice che sia onesto, ma che l'onestà non basta. E se fosse stato disonesto allora cosa avrebbero scritto? Ignazio Marino potrà avere tutti i limiti di questo mondo, ma non esiste Mandrake, che a Roma arriva e risolve tutti i problemi in poco tempo. Senza un radicale cambiamento nessun sindaco, nemmeno il migliore possibile, potrà raggiungere gli obiettivi necessari. Io dico che per un primo bilancio bisogna attendere il 2018».