27 ottobre 2020
Aggiornato 02:00
FdI contro l'irresponsabilità del duo Renzi-Alfano

Serve una missione militare in Libia, ora

Il presidente del Consiglio si stupisce che il governo francese chiuda le frontiere agli immigrati, respingendoli in Italia. Per Giorgia Meloni la responsabilità è tutta del duo Renzi-Alfano che ha messo in atto la politica delle «porte aperte a tutti»

ROMA - «Viviamo in questi giorni la prevedibile e prevista conseguenza della catastrofica politica sull'immigrazione del duo Renzi-Alfano». La situazione è insostenibile, dentro e fuori i confini italiani e il presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, punta ancora una volta il dito contro il governo. La materia è complessa e il nodo sull'immigrazione si fa più delicato all'indomani della decisione intollerabile di un governo francese che chiude le frontiere e respinge gli immigrati in Italia.

Tutta colpa del governo di sinistra
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, strepita ancora contro l'Unione europea affinché arrivi quell'aiuto che da troppo tempo si reclama. «Oggi la tragicomica coppia urla e si indigna contro l’Europa» perché tanti, troppi dei Paesi dell'Unione europea «lasciano l'Italia sola davanti all'emergenza immigrazione», afferma Meloni altrettanto indignata. Per la leader di FdI-An non ci sono dubbi: quello che sta subendo oggi il nostro Paese è diretta conseguenza delle scelte del governo di centrosinistra, «a partire – spiega Meloni – dall’abolizione del reato di immigrazione clandestina». Quella in corso non era una situazione imprevedibile, «non è una catastrofe naturale imprevista».

Il fallimento della politica di Renzi
Inveisce contro il governo, il presidente Meloni, che attacca la politica scellerata in materia di immigrazione portata avanti dal premier e dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, i quali «hanno volontariamente dato vita alla politica delle «porte aperte a tutti»», spiega ancora. La condanna di Giorgia Meloni tocca anche e soprattutto le operazione avviate dal governi di centrosinistra che si sono susseguiti negli ultimi anni – Letta prima e Renzi poi –, operazioni come Mare nostrum e Triton. Queste sono nate con l'intento di salvare vite umane in balia del mare, «indistintamente», senza, cioè, «fare distinzione tra clandestini e profughi e senza le minime misure di sicurezza». Questo consente loro di approdare, dalle coste libiche dalle quali partono, in Italia, dove hanno la libertà di muoversi senza intoppi.

Verso un esodo biblico di milioni di persone
La politica messa in atto dal governo Renzi deve arrivare ad una fine in tempi brevissimi, altrimenti, come avvertono gli osservatori Onu, il numero di sbarchi è destinato «a tramutarsi in un esodo biblico» che coinvolge milioni di persone. È paradossale, a detta del leader di Fratelli d'Italia, che il presidente del Consiglio si stupisca delle reazioni degli altri Paesi membri dell'Unione. Renzi è sconcertato dalla reazione di Francia, Germania, Spagna e Austria, ma non c'è da stupirsi se questi Paesi hanno scelto di non «condividere questa follia che ha messo in piedi in combutta con Alfano», spiega il leader di FdI.

Operazione militare e campi profughi
La soluzione c'è per Giorgia Meloni e sta nella messa in atto di una missione militare internazionale che abbia come scopo il controllo dei porti e delle coste libici affinché si ponga fine alla partenza delle cosiddette «carrette della morte». Inoltre, sempre secondo il presidente di FdI-An, l'Europa dovrebbe concentrare le proprie energie anche nella realizzazione di campi profughi in loco «dove esaminare le richieste di asilo e la distribuzione di chi ha diritto alla protezione internazionale nei 28 Stati dell’Ue», sottolinea in conclusione Giorgia Meloni.