2 marzo 2024
Aggiornato 18:00
Candidata Pd alle regionali venete

Moretti: Veneto seconda regione cementificata, invertiamo la tendenza

«Il Veneto è la seconda Regione più cementificata d'Italia dopo la Lombardia. Occorre invertire la tendenza». Così Alessandra Moretti, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione. Secondo i dati diramati dall'Istituto Nazionale urbanistica, dal 1983 al 2006 l'erosione di suolo agricolo ha raggiunto il valore di oltre 33 mila ettariì, pari al'1,8% della superficie regionale.

VENETO (askanews) - «Il Veneto è la seconda Regione più cementificata d'Italia dopo la Lombardia. Occorre invertire la tendenza». Così Alessandra Moretti, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione. Secondo i dati diramati dall'Istituto Nazionale urbanistica, dal 1983 al 2006 l'erosione di suolo agricolo ha raggiunto il valore di oltre 33 mila ettari (quasi 60 mila campi da calcio), pari al'1,8% della superficie regionale.

Ricostruzione, riqualificazione e rigenerazione
«Occorre applicare il cosiddetto principio delle tre R - aggiunge Moretti - Ricostruzione, riqualificazione e rigenerazione. Non ha senso aggiungere ulteriori aree urbanizzate e pavimentate. Già ora i terreni non sono più in grado di assorbire le bombe d'acqua che sempre più spesso si abbattono sul nostro territorio». Capitolo Piano di sviluppo rurale 2014-2020. «La Regione ha accumulato ingenti ritardi. In questo momento il Piano di sviluppo rurale è ancora in fase di approvazione da parte della Commissione Europea. Mi preme ricordare che la prima versione consegnata all'Unione Europea è stata oggetto di diverse osservazioni».

La soluzione al problema della banda larga
«In particolare - ha sottolineato Moretti -, una riguardava la carenza di fondi per la copertura della banda larga nelle zone rurali». «Questo ritardo ha fatto perdere un'annualità agli imprenditori agricoli. C'è una soluzione per superare questo tipo di ostacolo: l'apertura dei bandi su base annua. Questo permetterebbe agli interessati di poter fornire la documentazione necessaria con tutta calma. Daremmo così la possibilità a più aziende di accedere ai finanziamenti. A questo proposito è più che mai opportuna una stretta collaborazione tra Regione e categorie economiche».