2 dicembre 2020
Aggiornato 19:30
Area Popolare su emergenza sbarchi

Binetti: «Internazionalizzare la crisi dei migranti è possibile»

L'onorevole di Area Popolare Paola Binetti, intervenendo al convegno «Non lasciamoci rubare la speranza», ha affermato che «Internazionalizzare la crisi dei migranti è possibile: basterebbe fare di Lampedusa e Linosa un Protettorato umanitario dell'Onu, come proposto dell"Associazione Noi con Francesco'».

ROMA (askanews) - «Internazionalizzare la crisi dei migranti è possibile: basterebbe fare di Lampedusa e Linosa un Protettorato umanitario dell'Onu, come proposto dell"Associazione Noi con Francesco'. Non possiamo limitarci a sentire i problemi dei migranti come qualcosa che ci riguarda, che tocca le corde più profonde del nostro cuore. Il fare che ci chiede la nostra coscienza va oltre il semplice emozionarsi, scartavetra la nostra indipendenza, va oltre l'orrore del ritrovamento del relitto con gli oltre 700 cadaveri». A dichiararlo è l'onorevole di Area Popolare (Ncd-Udc) Paola Binetti, intervenendo al convegno «Non lasciamoci rubare la speranza».

Basta alla globalizzazione dell'indifferenza
«Internazionalizzare la crisi dei migranti - spiega Binetti - significa dire basta alla globalizzazione dell'indifferenza, alla tirannia di un'economia che cerca solo il profitto. A una politica demagogica e parolaia. Chiede fatti, chiede proposte, chiede sforzi. E questa è la svolta positiva che deve attingere energie morali dalla dottrina sociale della Chiesa, accogliendo le parole di Papa Francesco con la determinazione di chi vuole cambiare le cose e non limitarsi a subirle».

Il ricordo di Aldo Moro
«Oggi - conclude Binetti - è un giorno speciale, anche perché coincide con un momento forte della memoria della morte di Aldo Moro, una morte che per molti segna anche il punto di caduta di una democrazia fortemente ispirata dai valori cristiani verso una laicizzazione che tragicamente coincide anche con la perdita di quei valori di etica pubblica che Papa Francesco considera un valore non negoziabile per la lotta alla corruzione. E quindi ad un'economia incapace di essere a sevizio del bene comune».