9 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Il leader della Lega al ministro dell'Interno

Salvini: «Alfano è un incapace»

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano «è un incapace, è il ministro del giorno dopo». Lo ha dichiarato il leader della Lega nord, Matteo Salvini, a margine della raccolta firme per il referendum abrogativo della legge Merlin.

MILANO (askanews) - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano «è un incapace, è il ministro del giorno dopo». Lo ha dichiarato il leader della Lega nord, Matteo Salvini, a margine della raccolta firme per il referendum abrogativo della legge Merlin, commentando la presenza del ministro Alfano alla cerimonia di ringraziamento delle forze dell'ordine per la gestione dei cortei del primo maggio di Milano.

Salvini: Alfano è il ministro del giorno dopo
«Annegano 700 persone nel Mediterraneo e il giorno dopo Alfano dice che bloccheremo le partenze, poi peccato che sbarcano altre migliaia di profughi - ha dichiarato Salvini - arrivano i black bloc preannunciati per settimane, devastano la città e lui dice che poteva andare peggio». Secondo il leader della Lega, Alfano «è la persona sbagliata al posto sbagliato, e in qualsiasi altro paese europeo si sarebbe già dimesso. Spero che i i poliziotti e gli italiani tutti lo debbano sopportare ancora per poco tempo». Quanto all'ipotesi annunciata da Alfano di dare più potere ai prefetti per impedire le manifestazioni a rischio infiltrazioni, Salvini ha dichiarato: «Le Prefetture le chiuderei dalla prima all'ultima, sono una spesa inutile, e dare i più poteri ai sindaci che conoscono e amano le loro città. Lasciamo perdere il ministero dell'Interno, il suo incapace ministro e i suoi prefetti».

Uno Stato che non riesce a fermare quattro teppistelli è uno stato che non funziona
«Con noi al governo la polizia e i carabinieri saranno liberi di fare la polizia e i carabinieri, ovvero di difendere i cittadini», ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, durante la manifestazione organizzata davanti Palazzo Marino per protestare contro i danni causati dai black block durante la manifestazione no Expo del primo maggio. Salvini ha poi auspicato che adesso «i giudici facciano i giudici e tengano in galera questi delinquenti per qualche anno» perchè «chi spacca vetrine non è un rivoluzionario ma una testa di cazzo. Quando saremo noi al governo, e ci saremo - ha aggiunto Salvini -, tutti potranno manifestare ma se qualcuno in piazza indossa un casco non farà un centimetro sulle sue gambe». Infine, Salvini ha lanciato nuovamente delle accuse al ministro dell'Interno, Alfano, sottolineando che «è un ministro inadeguato e incapace, ha detto che poteva andare peggio, cosa si aspettava che smontassero il Duomo?». Secondo Salvini «uno Stato che non riesce a fermare quattro teppistelli è uno Stato che non funziona».