14 luglio 2020
Aggiornato 06:30
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Salvini: «Chiudiamo i centri sociali»

Bene la risposta di Milano alle devastazioni ma «disgusto» per chi «quelle devastazioni poteva evitarle ed è sceso in piazza» a pulire «come se nulla fosse». Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ce l'ha con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che «da quattro anni coccola i centri sociali».

ROMA (askanews) - Bene la risposta di Milano alle devastazioni ma «disgusto» per chi «quelle devastazioni poteva evitarle ed è sceso in piazza» a pulire «come se nulla fosse». Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ce l'ha con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che «da quattro anni coccola i centri sociali» e «addirittura la settimana scorsa doveva regalare una nuova sede al Leoncavallo».

Salvini: Chiudiamo i centro sociali
Insomma, spiega Salvini intervistato da Rtl, ci sono «troppi centri sociali occupati abusivamente in Italia» e sono «covi di delinquenza, che sono ritrovi di teppaglia, dobbiamo aspettare altri disastri da nord a sud prima di chiudere quello che è illegale? Ieri Pisapia con la spugnetta in mano, è lo stesso Pisapia che è stato eletto con i voti dei bravi ragazzi dei centri sociali, mi fa ridere», ha aggiunto, «però un sindaco che per troppi anni ha tollerato occupazioni abusive e illegalità è l'ultimo che può andar a fare la morale». Salvini da parte sua non è sceso in piazza perchè «siccome c'erano molti radical chic di sinistra sarei stato allontanato. Sa perché? Perché per qualcuno - ha concluso - il problema è la Lega, è Salvini, non sono i Black Bloc, non sono i centri sociali, non sono i casinisti che vanno sempre e che ieri hanno disturbato Renzi a Bologna, per intenderci. Quindi ho preferito evitare polemiche, scontri, strumentalizzazioni».

«Qualcuno» dovrebbe dimettersi
«Non mi dica il ministro dell'Interno che poteva andare peggio, non mi dica Renzi che erano quattro teppistelli. Peggio ancora, se erano veramente quattro teppistelli e uno Stato fa distruggere una città da quattro teppistelli non è uno Stato. Qui ci sono 11 poliziotti feriti, scene da terzo mondo, in un Paese normale qualcuno si sarebbe dimesso», ha proseguito il segretario della Lega Nord Matteo Salvini intervistato a Rtl. «Se non fanno uscire degli italiani per delle partite di calcio, non potevamo bloccare dei francesi, dei tedeschi, dei greci, per dei disastri che erano annunciati da settimane? Qua - ha aggiunto Salvini - c'è Alfano che, poverino, non è in grado di fare il suo lavoro e potrebbe fare altro con tutta dignità. Basta, siamo il paese più fintamente buono, ma più realmente fesso che c'è in Europa». Gli arrestati? «Se venisse provata la loro colpevolezza, che passino qualche anno in galera se sono italiani, o qualche anno nelle galere del loro Paese, a spese del loro Paese, se sono stranieri».