29 marzo 2020
Aggiornato 20:30
Forza Italia su legge elettorale

Ravetto a Brunetta: «Non sopporto sono le generalizzazioni sulle donne»

Laura Ravetto sul referendum contro l'Italicum spiega: «Mi permetto un duplice suggerimento: abbinare la consultazione, forse di scarso appeal tecnico elettorale, a un grande tema sociale; secondo, intraprendere un'iniziativa a mio avviso decisamente efficace. Ovvero, promuovere un vaglio di costituzionalità dinanzi alla Consulta».

ROMA (askanews) - «Al di là della tattica d'aula, la vera sfida a Renzi non la si fa tanto sulle strategie regolamentari. Ho il timore che la gente non ci segua affatto su queste dinamiche. Abbiamo il dovere di guardare avanti e rilanciare con un listone unico del centrodestra, costruire il partito Repubblicano al quale pensa già il nostro leader Berlusconi e con quella portaerei puntare al ballottaggio col Pd e a vincere, non ricorrendo a scialuppe di salvataggio distanti e distinte tra loro».

Il suggerimento di Ravetto
Così Laura Ravetto (Fi), intervistata da Repubblica, che sul referendum contro l'Italicum spiega: «Mi permetto un duplice suggerimento: abbinare la consultazione, forse di scarso appeal tecnico elettorale, a un grande tema sociale; secondo, intraprendere un'iniziativa a mio avviso decisamente efficace. Ovvero, promuovere un vaglio di costituzionalità dinanzi alla Consulta. L'Italicum ha svariati profili di dubbia legittimità, a cominciare dal mancato rispetto del principio di rappresentatività».

Le donne in Parlamento
E rispondendo a una domanda sulle affermazioni del presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, rivolte nei giorni scorsi al ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, Ravetto è chiara: «Accetto la critica personale se non ha aggiunto 'come tutte le donne'. Perché quello che non sopporto sono le generalizzazioni. Tutte le donne in Parlamento ci siamo battute in aula per avere riequilibrio di genere nella legge elettorale. Probabilmente, dobbiamo batterci di più per avere un equilibrio di genere culturale per superare stereotipi e luoghi comuni. Detto questo, chi mi conosce lo sa: temo - conclude - che la delicatezza e la debolezza di spirito non siano esattamente le mie prime qualità».

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