5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
Il presidente della Sicilia su emergenza migranti

Crocetta: su migranti in Europa discussione inaccettabile

Il presidente della Regione Sicilia torna a sollecitare un'Europa sorda di fronte al'emergenza. Sulle spalle dell'Italia e della Sicilia in particolare pesa uno sforzo immane: «La Sicilia è impegnata in uno sforzo di solidarietà incredibile. Abbiamo circa il 25% dell'accoglienza nazionale di fronte alle regioni ricche del nord che hanno un 4-5-6-7%».

PALERMO (askanews) - «A volte i gesti sono importanti più di tante mute parole. E' una rosa nel Mediterraneo per dire che la vita umana è al di sopra di tutto, che la vita è sacra, nessuno la può offendere». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che stamani con il Commissario europeo per la politica regionale Corina Cretu, al porto di Palermo, ha reso omaggio ai migranti morti nel tentativo di raggiungere l'Europa.

Rispettiamo anche i vivi
Il presidente della Regione Sicilia torna a sollecitare, quindi, un'Europa sorda di fronte al'emergenza. Sulle spalle dell'Italia e della Sicilia in particolare pesa uno sforzo immane: è incomprensibile come ancora non sia stato palesato l'impegno da parte di parti dell'Europa più facoltose: «Noi dobbiamo rispettare quelle persone morte ma anche chi è in vita. La Sicilia è impegnata in uno sforzo di solidarietà incredibile. Attualmente abbiamo circa il 25% dell'accoglienza nazionale di fronte alle regioni ricche del nord che hanno un 4-5-6-7%». 

In Europa discussione inaccettabile
«Mentre qui in Sicilia c'è una gara di solidarietà, abbiamo una discussione inaccettabile che investe le regioni più ricche d'Europa rispetto alla logica del rifiuto. Noi ci battiamo per flussi programmati, controllati, che non creino problemi, in cui l'immigrato può vivere una vita dignitosa, e ci battiamo perché dentro questo percorso si possa chieder ufficialmente il visto. La politica d'"immigration zero" non ha dato alcun risultato, anzi ha aumentato l'immigrazione clandestina e irregolare. Ci battiamo per l'immigration sharing, che è un concetto duro da accettare, ma sul quale - ha ricordato Crocetta - si è aperta una discussione in Europa, e pensiamo, anche con l'incontro con il presidente Schulz, di farlo proporre al Parlamento Europeo».

Necessario cambiare la risoluzione di Dublino
«Alcune misure sono state prese, ma sull'immigration sharing, nonostante la maggioranza del Consiglio d'Europa fosse d'accordo, c'è stato il veto di qualche singolo Stato. Il problema è la risoluzione di Dublino che prevede che ogni immigrato sia a carico del Paese in cui sbarca. Fino a quando c'è un solo Paese che si oppone non si può cambiare quella risoluzione. Quindi occorre una nuova risoluzione che vada a oltre quella di Dublino. Non sono stati tanti i Paesi che si sono opposti, qualche anno fa c'era una chiusura totale. Ma dobbiamo lavorare tutti insieme», ha continuato il presidente della Regione Siciliana commentando il Consiglio europeo svoltosi ieri sul tema dell'immigrazione. «Ho chiesto un Consiglio europeo a Palermo - ha aggiunto Crocetta - per capire che ci troviamo di fronte a una tragedia dell'umanità. Chiederò a Schulz di andare oltre Dublino. Vengano qui a vedere le condizioni di vita di quelle persone».

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