22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
Emergenza sbarchi

Sant'Egidio e protestanti: «Si apra un canale umanitario per il Marocco»

Di fronte alle stragi del mare, la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e la Comunità di Sant'Egidio lanciano una proposta realizzabile in tempi rapidi dalle autorità italiane proponendola come «modello» applicabile non solo dall'Italia ma anche da altri Stati europei.

ROMA (askanews) - Di fronte alle stragi del mare, la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e la Comunità di Sant'Egidio lanciano una proposta realizzabile in tempi rapidi dalle autorità italiane proponendola come «modello» applicabile non solo dall'Italia ma anche da altri Stati europei.

In accordo con le ambasciate italiane, canale per i visti
«Si tratta di aprire nei Paesi da cui partono i migranti, in accordo con le ambasciate italiane, un canale dedicato per ottenere visti per motivi umanitari che permettano l'ingresso nel nostro Paese in modo regolare e non su barconi o altri mezzi di fortuna che comportano un altissimo rischio per la vita di tanti uomini, donne e bambini in fuga dai Paesi in guerra», si legge in una nota. «La proposta è quella di aprire un primo 'canale umanitario' in Marocco, nelle città di Rabat e Tangeri, in modo da far partire un numero limitato di persone nell'arco di un anno, con la creazione di altrettanti 'Humanitarian Desk', gestiti dalle realtà promotrici dell'iniziativa in accordo con le autorità locali e quelle italiane».

La stabilità del Marocco permetterebbe il canale
La scelta del Marocco per la sperimentazione dei 'canali umanitari' è dovuta alla stabilità politica e ai rapporti di collaborazione e cooperazione stabiliti con l'Italia e con l'Europa. I desk entrerebbero in contatto con i potenziali richiedenti asilo attraverso partenariati con associazioni già operative (come L'Acnur, la Chiesa evangelica del Marocco e la diocesi di Tangeri) e promuovendo programmi sociali nelle aree di concentrazione dei migranti. Ottenuto il visto, il soggetto richiedente potrà imbarcarsi su di un volo regolare e, una volta giunto in Italia, potrebbe richiedere asilo in Italia. E' da sottolineare che la sperimentazione del «canale umanitario» sarà interamente finanziata dall'Otto per mille della Chiesa valdese e dalla Comunità di Sant'Egidio. La proposta verrà sottoposta ai Ministeri dell'Interno e degli Affari Esteri, nella speranza di arrivare in tempi brevi a stendere un protocollo d'intesa per la sua realizzazione.