22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Sull'Italicum

Brunetta: «Renzi è un dittatorello. Mattarella vigili con attenzione»

Sulla riforma della legge elettorale "lo strappo lo ha fatto Renzi, deportando dieci suoi parlamentari in commissione Affari Costituzionali. Non si era mai vista una deportazione di questo tipo, tendente evidentemente a condizionare l'azione politica di una parte consistente del suo stesso gruppo parlamentare": così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Roma (askanews) - Sulla riforma della legge elettorale «lo strappo lo ha fatto Renzi, deportando dieci suoi parlamentari in commissione Affari Costituzionali. Non si era mai vista una deportazione di questo tipo, tendente evidentemente a condizionare l'azione politica di una parte consistente del suo stesso gruppo parlamentare». Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista a Radio Popolare.

Brunetta: Renzi è un dittatorello
«Di fronte a questa deportazione noi abbiamo reagito, assieme a tutte le altre opposizioni, uscendo dalla commissione Affari costituzionali e denunciando così lo strappo costituzionale realizzato da Renzi. In Aula noi ripresenteremo ovviamente tutti i nostri emendamenti, chiederemo su di essi il voto segreto, poi chiederemo il voto segreto sul voto finale. Se Renzi metterà la fiducia peggio per lui, ci saranno delle reazioni, di regolamento e non di regolamento, all'altezza della violenza che il premier sta realizzando sull'intero Parlamento", aggiunge. «Renzi è un dittatorello di provincia, ha rotto il patto del Nazareno, dopo avere utilizzato i voti di Forza Italia per realizzare il suo egemonismo. Ha rotto il patto del Nazareno con l'elezione unilaterale del presidente della Repubblica. Adesso è spudorato a non solo violentare il suo partito, ma a ricostruire la storia come meglio gli aggrada. Non andrà a finire bene. Abbiamo già scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, spero che il Capo dello Stato segua con grande attenzione quello che sta avvenendo nelle aule parlamentari. Spero che il presidente della Repubblica segua con grande attenzione quello che sta avvenendo non solo alla Camera ma anche al Senato, non solo sulla legge elettorale ma anche sulla riforma costituzionale», conclude Brunetta.

Sisto: Scelta inusitata e difficile
«Personalmente non ho condiviso la scelta delle opposizioni di lasciare i lavori della Commissione sulla legge elettorale perché sono convinto che l'Aventino sia generalmente un errore». Lo ha detto, a Coffee Break, in onda su La7, il deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Affari costituzionali Francesco Paolo Sisto, spiegando che «in Commissione non si sta assistendo ad un bello spettacolo: vedere la maggioranza che approva da sola l'Italicum non è certo gratificante». Quanto alla sostituzione di alcuni componenti Pd in Commissione, per Sisto «si è trattato di una scelta di competenza del gruppo, fatta secondo regolamento. Sul piano politico, però, bisogna dare atto che si tratta di una decisione inusitata e difficile». Infine, sull'ipotesi di voto di fiducia sull'Italicum, Sisto ha invitato il governo ad una riflessione perché «impedire la discussione su una legge delicata come quella elettorale significa rifiutare un dialogo di fondamentale importanza per la democrazia».