22 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Il ministro della Difesa sull'emergenza sbarchi

Pinotti: «Non penso ad un intervento di terra in Libia»

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, commentando la drammatica emergenza in corso nel Mediterraneo e i continui sbarchi, anche alla luce delle 700 vittime dello scorso fine settimana, esclude che possa esservi un intervento di terra in Libia. «Si potrebbe intervenire come è stato fatto in Siria ed in Iraq» contro il terrorismo.

ROMA (askanews) - «Non penso ad un intervento di terra in Libia». Lo ha spiegato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parlando a Skytg24. «Oggi quello che si potrebbe fare è immaginare è che sul terrorismo, che si sta espandendo, si potrebbe intervenire come è stato fatto in Siria ed in Iraq» ha aggiunto Pinotti.

La speranza nell'Europa
«Sono speranzosa che qualcosa di nuovo possa arrivare dal Consiglio europeo straordinario convocato sulla questione» immigrazione, ha continuato a spiegare il ministro della Difesa, Roberta Pinotti a Skytg24. Il ministro sembra essere ottimista in merito alla posizione dell'Unione europea, che pare si sia svegliata di fronte alla morte di 700 persone e ad un'emergenza senza tregua. «Sento toni nuovi in Europa sulla questione dell' immigrazione e di questi flussi straordinari che ci troviamo davanti», ha aggiunto Pinotti.

Soluzione è operazione di polizia internazionale
«Credo che un intervento dell'Onu in questo momento, per un dramma umanitario così alto, sia essenziale e anche doveroso», ha spiegato ancora il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parlando dell'emergenza immigrazione a "Radio anch'io" su Radio Rai. Per Pinotti la soluzione può essere rappresentata da «un'operazione di polizia internazionale tesa a sgominare bande di criminali che lucrano sulla disperazione delle persone. Le opzioni pratiche ci sono e sono molte, i nostri stati maggiori stanno studiando tutta una serie di iniziative».