16 settembre 2019
Aggiornato 09:00
Scelta civica presenta 5 emendamenti all'Italicum

Zanetti: «Non accettiamo che si parli di fiducia»

Scelta Civica ha presentato stamattina in commissione Affari Costituzionali della Camera cinque emendamenti alla legge elettorale. Enrico Zanetta, segretario politico del partito, si rivolge al premier: "Non accettiamo che si parli di fiducia per l'Italicum".

Roma (askanews) - Scelta Civica ha presentato stamattina in commissione Affari Costituzionali della Camera cinque emendamenti alla legge elettorale. Lo rende noto un comunicato.

Scelta Civica: Ecco i nostri emendamenti
«Pur non stravolgendo il testo approvato dal Senato - si legge - le proposte di Scelta Civica puntano a introdurre miglioramenti sostanziali al fine di meglio conseguire gli obiettivi di governabilità, rappresentanza delle forze minori e rapporto tra eletti ed elettori che una buona legge elettorale deve poter garantire».Le proposte di modifiche firmate da alcuni deputati del gruppo di Scelta Civica «mirano a raddoppiare il numero dei collegi plurinominali (da 100 a 200) al fine di ridurre i costi della campagna elettorale e avvicinare eletti ed elettori, ponendo le condizioni per una migliore conoscibilità dei candidati; ad introdurre la possibilità di apparentamento tra le liste tra un turno e l'altro per scongiurare il rischio di conseguimento al ballottaggio da parte di un solo partito di premi abnormi e, infine, a prevedere un meccanismo automatico nell'attribuzione del seggio ai candidati plurieletti (l'obbligo di optare per il collegio in cui il partito ha ottenuto la percentuale minore tra quelli in cui il capolista è stato eletto) per evitare il mercato dei seggi dopo il voto e impedire così ai plurieletti di determinare la selezione degli altri candidati tramite la scelta del collegio in cui esercitare l'opzione d'elezione».

Zanetti: Non accettiamo che si parli di fiducia
«Per Scelta Civica la legge elettorale non è invotabile ma è assolutamente migliorabile. Tanto più che non mancano tre mesi ma tre anni alla fine della legislatura. Porteremo avanti a viso aperto i nostri emendamenti, senza logiche di voto segreto ma non accettiamo neanche che si parli di fiducia».Lo ha dichiarato Enrico Zanetti, segretario politico di Scelta Civica e sottosegretario all'Economia, concludendo i lavori della prima giornata nazionale di «PrimaveraCivica", il movimento giovanile del partito.