26 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Avviso di garanzia per la candidata del Pd

Paita indagata per l'alluvione

La renziana Raffaella Paita, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sulla devastante alluvione del 9 ottobre in cui perse la vita una persona a seguito dell'esondazione del torrente Bisagno. Ma lei si difende.

Genova (askanews) - La renziana Raffaella Paita, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sulla devastante alluvione del 9 ottobre in cui perse la vita una persona a seguito dell'esondazione del torrente Bisagno. All'attuale assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria viene contestata la mancata allerta, anche se le previsioni meteo avevano indicato la possibilità di forti temporali nella zona di Genova.

Ho agito nella massima correttezza 
«Sono certa di aver agito nella massima correttezza e rimango a disposizione del mio partito». Lo ha dichiarato Raffaella Paita, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, commentando la sua iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Genova sull'alluvione che il 9 ottobre del 2014 devastò il capoluogo ligure, causando una vittima e danni per centinaia di milioni di euro. «La contestazione che mi viene rivolta è la mancata allerta e i provvedimenti conseguenti. L'allerta meteo e i provvedimenti conseguenti sono normativamente di competenza della struttura tecnica e non competono in alcun modo agli assessori", ha aggiunto.

Sono incredula per le contestazioni che mi rivolgono
«Sono davvero sorpresa - ha affermato l'attuale assessore regionale alla protezione civile - del merito delle contestazioni che mi vengono rivolte, considerando che ho già avuto modo di chiarire nel novembre scorso la meticolosità della mia condotta nel corso di quella giornata durante la quale ho tenuto costanti contatti con la Protezione Civile, sollecitando la parte tecnica ad operare con il massimo dell'attenzione e della prudenza. Non mi sono mai sottratta - ha sottolineato Paita - alle mie responsabilità. Chiedo alla magistratura di andare avanti senza indugio e ribadisco di essere a totale disposizione per tutti gli ulteriori chiarimenti. Esattamente per la chiarezza che è dovuta per una vicenda così dolorosa per la nostra terra».