4 dicembre 2021
Aggiornato 21:00
«Bluff su aperture»

M5s: Pd nega i tempi rapidi alle assunzione dei docenti precari

Finte aperture e frasi di circostanza. Per il Movimento 5 Stelle a questo si è ridotto l'atteggiamento del Governo nei confronti del nodo scuola. Oggi, secondo M5s, il governo «ha buttato la maschera» bocciando la richiesta di spacchettamento del ddl Istruzione, per consentire alla parte relativa all'assunzione dei docenti precari di viaggiare su una corsia preferenziale.

ROMA (askanews) - «Il Pd e la maggioranza, dopo finte aperture e frasi di circostanza, oggi hanno definitivamente gettato la maschera. La bocciatura della nostra richiesta di spacchettamento del ddl Istruzione, per consentire alla parte relativa all'assunzione dei docenti precari di viaggiare su una corsia preferenziale, più veloce rispetto al resto del provvedimento, dimostra che la maggioranza vuole mettere il Parlamento all'angolo. Quello che Renzi e i suoi stanno dicendo è: o si fa tutto come diciamo noi, oppure facciamo saltare il banco e interverremo via Decreto Legge». Lo affermano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

Il bluff delle aperture del governo
Il M5s ha proposto che la Commissione Cultura si occupasse in modo serio e sistematico della questione Scuola. Ad una iniziale apertura del governo è seguita, però, la chiusura: «Da settimane - proseguono - proponiamo di dividere in due il testo e di far lavorare la commissione Cultura e il Parlamento in modo serio, evitando di mettere nel calderone una gamma di tematiche troppo vaste per essere seriamente affrontate con i tempi contingentati ai quali ci stanno costringendo. Le iniziali aperture dal parte di esponenti del Pd anche questa volta si sono rivelate un bluff: alla prova dei fatti, hanno tirato dritto, rispondendo a logiche di partito e di propaganda elettorale e non ai reali bisogni del mondo della scuola».

M5s pronto ad alzare livello di scontro
«Lo 'zuccherino' che hanno cercato di rifilarci in commissione, con l'accantonamento dello stralcio delle deleghe al governo, è un insulto alla nostra intelligenza e a quella di tutti i cittadini coinvolti da questo provvedimento. Dal momento che il Pd ha sbattuto la porta in faccia all'unica proposta di buonsenso, non potranno lagnarsi se saremo costretti ad alzare il livello dello scontro: non rinunceremo a difendere i diritti dei cittadini e al rispetto del mondo della scuola e del Parlamento», concludono i deputati del Movimento 5 Stelle.