29 novembre 2022
Aggiornato 13:00
Il grillino detta le regole

Di Maio: Renzi vuole i voti del M5s? Smetta di pensare alle conferenze stampa

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del direttorio del Movimento 5 Stelle, si rivolge al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per mettere i puntini sulle «i»: se il premier mira ai voti dei grillini sarà necessario che si impegni nel votare norme vere, «non buone solo per farci conferenze stampa». Necessaria una revisione sulla riforma Rai e sul reddito di cittadinanza.

ROMA - «Se Renzi vuole i nostri voti se li deve sudare. Noi siamo disponibili, ma solo se il Pd è disponibile a votare norme vere e non buone solo per farci le conferenze stampa». Lo afferma al quotidiano Libero Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del direttorio del Movimento Cinque stelle. Di Maio fa un elenco di richieste, a partire dal reddito di cittadinanza. «E' il nostro principale obiettivo di legislatura. Di più - ha sottolineato - è la manovra economica del Movimento». Su come raggiungere l'obiettivo il vice presidente della Camera ha chiarito che «da soli i voti non li abbiamo. Per questo dobbiamo trovare una maggioranza trasversale dialogando col Pd, ma anche con la Lega e con Forza Italia. Ma per farlo abbiamo bisogno di trovare prima i numeri nelle piazze».

RIFORMA RAI E CANONE - Sulla riforma della Rai Di Maio ha ricordato che «la nostra proposta è molto chiara: riformare la tv pubblica in modo che i soldi del canone siano spesi in modo corretto e trasparente, con una governance senza partiti». Infine sullo stop al ddl anticorruzione. "Figurarsi se non siamo disponibili a votare un ddl che porta la firma di un nostro senatore(Cappelletti, ndr) - ha detto Di Maio - solo che anche qui dipende dall'atteggiamento del Pd: vogliono far passare una legge che punisce davvero i corrotti o vogliono andare avanti come si è fatto fino ad ora, a colpi di melina? Se vogliono votare leggi buone e non prendere in giro i cittadini, noi ci siamo».

REDDITO DI CITTADINANZA - Luigi Di Maio facendo riferimento - al termine di una conferenza stampa alla Camera - al dibattito politico generato dalla presunta 'apertura' del movimento di Beppe Grillo al Pd accenna anche al reddito di cittadinanza e afferma che «Il reddito di cittadinanza, che noi chiediamo di introdurre, non è merce di scambio per accordi politici».