31 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Daniela Santanchè gioisce della ritrovata intesa con la Lega

Chi sta con Salvini, e chi no

Daniela Santanchè smentisce le voci che la vorrebbero presto a bordo del Carroccio salviniano, ma esulta per il ritrovato dialogo tra Lega e Forza Italia. Chi invece con la Lega non ha ritrovato l'intesa è Ncd, su cui campeggia il veto salviniano. Ma Quagliariello avverte: «Forza Italia stia attenta, con la Lega rischia di tirarsi fuori dai giochi»

ROMA - «Io sto bene dove sono, sto bene in Forza Italia. Sono però contenta che si parli con la Lega; senza dubbio preferisco la Lega ai traditori». Lo ha dichiarato la deputata di Fi Daniela Santanchè, intervenendo ad Agorà su Raitre e aggiungendo: «Pensare di trovare Alfano mi fa accapponare la pelle, sono invece una grande sostenitrice di un accordo con la Lega»«Un movimento politico come il nostro non può limitarsi a parlare di alleanze, ma soprattutto deve rispondere a tutti i problemi degli italiani - ha proseguito - . Tutto quello che ha fatto Renzi fino ad ora è pari a zero, a parte gli 80 euro, che rispetto, perché per le famiglie sono state un aiuto».

TRA LEGA E NCD NESSUN DIALOGO - Chi invece non cerca un dialogo con la Lega - e la cosa è assolutamente reciproca - è il Nuovo Centrodestra di Alfano.  «Se Salvini sceglie di fare una forza d'opposizione permanente a noi non interessa», ha detto il coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello, in un'intervista al quotidiano «la Repubblica», rispondendo a Matteo Salvini, che ieri ha ribadito il suo «no» a un'alleanza con il partito di Alfano. Per le regionali «faremo convention in tutte le regioni dove si vota, proponendo un candidato e un programma. Partiremo da noi, in autonomia», afferma l'esponente del Nuovo centrodestra.

QUAGLIARIELLO: FI CON LA LEGA RISCHIA DI TIRARSI FUORI DAL GIOCO - Secondo Quagliariello nella Lega «c'è stata una mutazione genetica», «la Lega di Salvini è un partito di destra che punta a un'opposizione antisistema», e quindi mette in guardia: «I moderati italiani, se dall'altra parte ci sarà un polo a guida leghista, alle prossime elezioni andranno tutti con il Pd renziano. Sta a noi costruire una proposta alternativa con un'attitudine craxiana: stando al governo ma immaginando l'alternanza di domani». Alla domanda sulle alleanze in atto tra Ncd e Lega nei governi di Lombardia e Veneto, Quagliariello risponde: «È una contraddizione che lasciamo a Salvini, è lui che ha posto un veto su di noi. E dovrà spiegare anche al suo elettorato perché andiamo bene per sostenere Maroni e Zaia mentre altrove è come se avessimo la lettera scarlatta cucita addosso». Infine il coordinatore di Ncd avvisa Forza Italia chiedendo se «intende sottomettersi agli esami di intransigenza a mezzo stampa di Salvini»: «Stia attenta, rischia di tirarsi fuori dal gioco anche lei», conclude.

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