23 maggio 2019
Aggiornato 16:30
Centrodestra | Lega Nord

Salvini: «Landini? Lavoro con chiunque abbia progetti chiari per il paese»

La Lega non ha «barriere politiche né steccati ideologici» nei confronti della Fiom o di altri sindacati. Lo ha detto il leader del Carroccio in un incontro congiunto con i delegati Fiom dello stabilimento Franco Tosi di Legnano. «Forza Italia? Non mi piace il loro atteggiamento, meglio soli».

LEGNANO - La Lega non ha «barriere politiche né steccati ideologici» nei confronti della Fiom o di altri sindacati. Lo ha detto il leader del Carroccio, Matteo Salvini, in un incontro congiunto con i delegati Fiom dello stabilimento Franco Tosi di Legnano, commissariato e a rischio chiusura.
«In alcune vertenze sindacali abbiamo lavorato con la Cisl, nella vertenza Tosi i delegati Fiom hanno lavorato con le idee più chiare e i progetti più utili. Quindi uno può essere - ha proseguito Salvini - bianco, giallo, rosso o verde, se però ha delle idee buone io lo sostengo». Il leader della Lega ha aggiunto che Carroccio e Fiom hanno lavorato «altrettanto bene in altre vertenze in alcuni casi di aziende del bresciano e della bergamasca. Non mi pongo steccati ideologici».
Riguardo alla vertenza dello stabilimento Franco Tosi, secondo Salvini, «si è perso già troppo tempo. C'è un imprenditore che vuole prendere l'azienda, investire 30 milioni e mantenere 330 posti di lavoro. Mi auguro che Renzi passi poco tempo durante le feste a pensare alla legge elettorale per farsi rieleggere e passi tanto tempo per aiutare le imprese in difficoltà. Mi auguro che il governo si dia una mossa e che - ha concluso - entro una settimana arrivi dal commissario una risposta seria».

Non mi piace l'atteggiamento di Forza Italia, meglio soli
Nel 2015 per la Lega «meglio soli che male accompagnati. Non mi piacciono gli atteggiamenti di Forza Italia in questo ultimo periodo perché sostiene sostanzialmente il governo Renzi - ha detto Salvini -. La legge di stabilità è passata anche grazie a diversi senatori di Forza Italia. E quindi siccome non siamo fessi - ha concluso - può darsi che nel 2015 valga il meglio soli che male accompagnati».

Iomo del Pd al Quirinale? Se lo votino Cav. e Renzi
La Lega non è disposta a votare un «uomo del PD» al Quirinale. «Se si tratta di votare uno del Pd, sicuramente» non siamo della partita e «se lo votino Berlusconi e Renzi. E' chiedere troppo un Presidente non legato ai partiti?», ha aggiunto Salvini.