20 settembre 2019
Aggiornato 18:30

Gasparri: «Le cene con Luxuria ci hanno asfaltato»

Le votazioni regionali svoltesi in questo weekend hanno visto un forte arresto del partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia. Il senatore di Fi, Maurizio Gasparri, commenta la sconfitta, ammonendo il prorpio partito, colpevole di aver abbandonato e trascurato i valori fondanti del centrodestra: la famiglia e il contrasto all'immigrazione.

ROMA - Al weekend caldo delle votazioni regionali segue un inizio settimana decisamente bollente, in modo particolare in casa Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi, infatti, - stando ai risultati - sarebbe uscito fortemente sconfitto dalle votazioni. Oggi arriva il commento del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che in una nota esprime il suo risentimento per la piega che ha preso la politica del partito a cui appartiene. Afferma il senatore Gasparri: «Minimizzare sarebbe un errore. Forza Italia deve avere come obiettivo la costituzione di una grande coalizione, tenendo conto dei numeri ma anche ribadendo che senza un punto di equilibrio una nuova coalizione non sarebbe vincente. Prendere atto che tutte le scissioni registrano comunque un fallimento perché non possono rappresentare un'alternativa vincente alla sinistra».

IL RIPRISTINO DEI VALORI DEL CENTRODESTRA - Gasparri auspica che a questo momento di sconfitta segua uno che veda la ricostituzione di una coalizione forte, in cui Silvio Berlusconi faccia da guida, ritrovando l'equilibrio e la forza propri di un leader. Continua, ancora, il senatore: «Occorre valorizzare le energie reali, nuove o di esperienza, metterci la faccia sul territorio come alcuni di noi fanno da sempre mentre altri non hanno mai fatto, far sì che Silvio Berlusconi possa recuperare agibilità ed essere alfiere delle nostre battaglie politiche. Ribadisco, e non lo faccio solo oggi dopo il voto ma avendolo fatto con garbo e chiarezza sempre, che abbandonare posizioni chiare in materia di immigrazione e famiglia è stato un errore». Secondo Maurizio Gasparri ora Forza Italia deve concentrarsi sul ristabilire quella linea di valori che troppo presto è stata abbandonata dai membri del partito. In primis, dalle parole di Gasparri si evince la necessità di riportare alla base del partito i valori imprescindibili di famiglia e immigrazione, in modo da «riprendere una posizione coerente con la politica del centrodestra e non seminare confusione tra gli elettori favorendo il più arrembante concorrente del momento».

IMPLACABILE L'OPPOSIZIONE A RENZI - Non manca, nella nota del senatore di Forza Italia, un accenno al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Afferma, infatti, il senatore: «Per quanto riguarda Renzi, se è atto di responsabilità collaborare alle riforme, bisogna prendere atto del modo arrogante con cui ha commentato il nostro risultato e capire che è un avversario. L'opposizione a Renzi deve essere chiara, precisa, impalcabile. FI deve riprendere ad essere un grande partito di centrodestra. Il rinnovamento è certamente necessario ma senza dar luogo a una improvvisazione che sarebbe oltremodo dannosa. Bisogna parlarsi con franchezza perché sarebbe un errore considerare le elezioni regionali una sorta di giudizio universale, ma lo sarebbe anche minimizzare eccessivamente».

FI PRONTO ALLE PRIMARIE, SE SILVIO NON PUÒ - Maurizio Gasparri non manca, però, di accennare alla possibilità - seppur remota - di porre alla testa del partito un leader diverso da Silvio Berlusconi. «Dobbiamo cercare di formare una coalizione di centrodestra, guidata da Berlusconi se ne ha l'agibilità politica, altrimenti ci saranno elezioni primarie. Il leader futuro nascerà dal consenso della gente, non dal casting o dalle selezioni che possiamo fare in televisione». E conclude il senatore Gasparri: «Credo si debbano unire le forze perché, quando siamo stati uniti, abbiamo vinto. Se non ci riusciremo perderemo, ma bisogna provarci. Sbaglia chi fa scissioni».