7 marzo 2021
Aggiornato 03:31
Il premier valuta un testo diverso da quello approvato dalla Camera

Brunetta: «Il patto del Nazareno non esiste più»

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, al Gr1, attacca il presidente del Consiglio, che starebbe valutando un testo della legge elettorale completamente diverso da quello approvato alla Camera. Secondo Brunetta, Renzi avrebbe deciso di «buttare quel testo», per scriverne uno nuovo. In quel caso il patto del Nazareno non avrebbe ragione di esistere.

ROMA - «Il patto del Nazareno prevedeva la riforma della legge elettorale secondo quanto abbiamo approvato alla Camera nell'Italicum. E noi a quella siamo rimasti. E se Renzi con la sua maggioranza ha deciso di cambiare tutto e di buttare quel testo e di scriverne un altro, non c'è più il patto del Nazareno». E' quanto afferma il capogruppo di Fi alla Camera, Renato Brunetta, al Gr1. «E' tutta un'altra cosa rispetto a quello che abbiamo approvato a marzo di quest'anno. Era un testo completamente diverso, con un premio di maggioranza alla coalizione e non alla lista e con soglie per i partiti apparentati al 4.5%, con 120 collegi e non 75. E tante altre cose ancora. Se Renzi unilateralmente ha deciso di buttare quel testo che è passato dalla Camera, approvato dunque da un ramo del Parlamento, per scriverne un altro legittimo, ma diverso, allora - rimarca Brunetta - vada avanti con la sua maggioranza». «Alle 17 ci sarà un ufficio di presidenza di Forza Italia e lì si deciderà», conclude.

IL PREMIER CELA VERITA' - Intanto arrivano le reazioni del Pd che si scaglia contro il presidente dei deputati di Forza Italia. Brunetta risponde: «Reazioni scomposte e un tantito insultanti da parte di Lotti e della Serracchiani ad una mia semplice e inconfutabile constatazione. Renzi e il suo Pd stanno cambiando in modo unilaterale l'Italicum approvato dalla Camera lo scorso 16 marzo e stanno in questo modo contravvenendo al Patto del Nazareno che prevede invece modifiche concordate»«In Forza Italia c'è ancora libertà di analisi e di pensiero. Cosa che non c'è più nel Partito democratico di Renzi. Noi non siamo irregimentati. La leadership di Berlusconi ha questa caratteristica che nel Pd si sognano. Se cercano alibi per imporre la rottura del Patto, hanno sbagliato indirizzo. Le risposte irritate di Lotti e della Serracchiani - aggiunge Brunetta - sono invece il segno inequivocabile di una verità che il premier tenta di celare. Se Forza Italia decidesse di non accettare le imposizioni leonine di Renzi sull'Italicum, il nostro caro presidente del Consiglio resterebbe senza partner per portare avanti le riforme. Resterebbe da solo, con la sua traballante maggioranza di governo. E le poco serene parole dei suoi colonelli ne sono la prova lampante».

MALUMORE IN FORZA ITALIA - Agitazione all'interno di Forza Italia per l'innalzamento del livello dello scontro sull'Italicum seguito alle dichiarazioni di Renato Brunetta. Malumore soprattutto tra i pontieri che in queste ore stanno lavorando per riuscire a raggiungere il difficile risultato di ritrovare l'unità interna al partito senza compromettere del tutto il Patto del Nazareno. «La posizione di Forza Italia che fa fede - viene spiegato - è quella che emergerà dalla riunione del comitato di presidenza di questo pomeriggio». In vista dell'assemblea delle 17, incontro a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi - presenti anche Denis Verdini e Gianni Letta - e Raffaele Fitto, di fatto il leader dell'opposizione interna.