22 agosto 2019
Aggiornato 16:01
Dopo il via libera alle nozze alla tedesca

Gay center approva Berlusconi

Il portavoce del Gay Center, in seguito all'annuncio del leader di Forza Italia di aprire alle unioni gay, parla di "rivoluzione liberale" nel partito di centrodestra e auspica che dopo questo passo anche il leader di NCD, Angelino Alfano, spinga affinché venga formulata una legge in Parlamento. Intanto, dalle file del Nuovo Centrodestra si alza la voce del dissidente Cicchitto: "Io dico sì".

ROMA - «Berlusconi finalmente fa una prima rivoluzione liberale. Il suo sì alla legge alla tedesca sulle unioni gay è un fatto di grande rilevanza politica. Adesso la legge è a portata del Parlamento con buona pace di Alfano». Questa la dichiarazione del portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, in seguito all'annuncio del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, di aprire alle unioni civili e di riconoscere la necessità di cambiamento della legge rispetto alla questione dei diritti omosessuali. 

CICCHITTO IL DISSIDENTE - Intanto continua la battaglia tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intenzionato a portare avanti la sua lotta in favore delle unioni civili, e il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, intransigente sui temi della famiglia naturale. unico «dissidente» è il presidente della commissione Esteri della Camera Fabrizio Cicchitto che infrange il muro di no alle unioni gay del Nuovo centrodestra e afferma: «È tempo che le coppie di persone dello stesso sesso abbiano un riconoscimento del loro status». «Questa - ha detto in un'intervista a Il Tempo - è la mia posizione e mi auguro che, essendo ragionevole e non ideologica, possa diventare la posizione del Nuovo centrodestra. Ma ancora non posso dirlo: non abbiamo avuto su questo una riunione del partito».

LA REALTÀ SI E' MODIFICATA «Io - ha argomentato Cicchitto - ho una posizione pragmatica e non ideologica, che tiene conto che la realtà si è modificata. Per la tenuta della società la famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio, sul rapporto affettivo e sessuale di un uomo e di una donna, deve rimanere un asse fondamentale. Ma sarebbe sbagliato non guardarsi intorno, esiste una realtà affettivo-sessuale di tipo omosessuale che non è fondata su rapporti occasionali, ma continuativi, emblematica la vicenda Dalla-Alemanno. Questo rapporto va rispettato e tutelato. In forme che non lo omogeneizzano al matrimonio, ma che costituiscano delle regole di vita ed esistenza che possano consentire una reciproca possibilità di accordo, di incontro. Così che si possa ricevere la visita, ad esempio, in ospedale, del compagno o della compagna. Tutto quello che ha una dimensione civilistica di un rapporto con delle tutele. Questa linea non si schiaccia su chi dice che può esistere solo il matrimonio, senza arrivare al matrimonio gay».