25 aprile 2024
Aggiornato 12:00
Dopo il voto di fiducia

Civati: Renzi provocherà una scissione

Il Job Act approvato ieri al Senato «è una riforma di destra« e il problema del Pd non sono vere o presunte «scissioni« ma «il fatto che poi qualcuno si disamora e quando ci si disamora dopo si finisce per innamorarsi di qualcos'altro«: lo sostiene Pippo Civati.

ROMA - Il Job Act approvato ieri al Senato «è una riforma di destra» e il problema del Pd non sono vere o presunte «scissioni» ma «il fatto che poi qualcuno si disamora e quando ci si disamora dopo si finisce per innamorarsi di qualcos'altro». Lo ha detto il deputato dem Pippo Civati parlando a margine di una conferenza stampa alla Camera. «Ieri - ha aggiunto molti sì (al Job act su cui il governo ha posto la fiducia, ndr) erano dei no. Io fossi stato senatore la fiducia non l'avrei votata e non si tratta di una questione di disciplina di partito». La scissione? «Se non la fa Civati prima o poi la farà qualcun'altro».

CIVATI: IL PD NON E' UN SOVIET - «Non si può avere un partito all'americana, con eletti con le primarie e poi immaginare che ci sia una disciplina di stampo sovietico», prosegue Pippo Civati, deputato dem, rispondendo, a margine di una conferenza stampa alla Camera, al vice segretario Lorenzo Guerini che ha annunciato la convocazione del gruppo al Senato per decidere eventuali sanzioni verso i tre senatori (Ricchiuti, Mineo e Casson) che non hanno votato la fiducia sul Job Act.

NON C'E' DEMOCRAZIA NEL PARTITO - "Se ci sarà un intervento disciplinare nei confronti dei senatori che sono usciti dall'aula del Senato al momento del voto credo che si aprirà un bel dibattito sulla democrazia interna - aggiunge Civati -. Nel partito c'è un problema grosso come una casa: molti hanno votato la fiducia non essendo d'accordo e lo hanno fatto solo per disciplina di partito, rispetto però a un partito che non ha mantenuto fede al proprio programma elettorale. Non ricordo che nessuno abbia detto che ci candidavamo a governare il Paese per cancellare l'articolo 18».