23 ottobre 2019
Aggiornato 20:00
Rinforzare la difesa

Scivolata d'ala di Pinotti sugli F-35

Il ministro della Difesa, in un'audizione in commissione al Senato, torna a parlare di F-35: il programma va avanti e l'accordo dovrà essere firmato entro la fine dell'anno. Il presidente Pd della commissione Difesa a Palazzo Madama, Nicola Latorre, si dice soddisfatto delle parole del ministro, mentre lamentele si alzano dai senatori 5 Stelle.

ROMA - Si torna a parlare di F-35 e stavolta è proprio il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel corso di un'audizione in commissione al Senato a trattare l'argomento. Il programma F35 continua ed entro l'anno si dovrà firmare l'accordo per la produzione di un lotto di due caccia: questo quanto emerso dalle dichiarazioni del ministro Pinotti. Per eventuali numeri a proposito del ridimensionamento della spesa dedicata al progetto ha rimandato al Libro Bianco ancora in via di progettazione.

PINOTTI: NON HO PARLATO DI DIMEZZAMENTO «Dall'inizio del mio mandato ho detto che giocare sui numeri è un gioco che non possiamo permetterci. Il termine dimezzamento non ha senso. Io non avrei mai accettato un termine numerico. Non arrivo a dei numeri senza un'analisi specifica della situazione e ad una verifica di quanto ci serve. Noi possiamo ridurre del 50% l'impatto finanziario iniziale, che era di 16,6 miliardi poi diventati 14. Ma stiamo parlando di quote spalmate dal 1998 al 2026» tanto quanto si estende il programma per gli F35. Secondo la ministra ci sarebbe un «rallentamento, ma nel rispetto degli impegni del programma». «Faccio le scelte minime indispensabili per tenere il programma in vita - ha concluso il ministro Pinotti - e per un ritorno sul fronte del lavoro e dell'occupazione. Il Parlamento non ci ha chiesto il disimpegno»

LATORRE: BENE PINOTTI - A rispondere alle parole della ministra Pinotti è il presidente Pd della commissione Difesa a Palazzo Madama, Nicola Latorre, aprendo la seduta della commissione che ha audito il ministro Pinotti in merito al libro bianco e ai programmi d'arma: «Considero molto importanti le comunicazioni del ministro della Difesa Roberta Pinotti in commissione, soprattutto in un momento particolare come questo dove i nuovi scenari di instabilità, penso alla gravità delle minacce terroristiche e alla situazione in Libia, destano preoccupazione e ci consegnano nuovi compiti»

PRIORITÀ AL LIBRO BIANCO - "Nei mesi che verranno e in occasione della stesura del libro Bianco - ha continuato - occorrerà aggiornare il nostro modello di difesa, ridefinire e le finalità del nostro strumento militare e prendere decisioni relative agli aspetti finanziari e industriali della difesa. Dopo la discussione della scorsa settimana alla Camera, in occasione delle mozioni sugli F35 che ci avevano offerto indicazioni confuse e contraddittorie, le parole del ministro ci hanno restituito una rotta chiara. La priorità va assolutamente alla stesura del libro bianco. Solo in un momento successivo - conclude Latorre - sarà possibile valutare l'entità di un'eventuale ridimensionamento di tutti i programmi d'arma».

M5S: PINOTTI SENZA RISPOSTE - Dal Movimento 5 Stelle arrivano i commenti alle parole del ministro Pinotti. I parlamentari M5S della commissione Difesa Santangelo  e Marton affermano, infatti: «Rimane ancora un mistero quella che è la programmazione della Difesa sull'acquisto degli F35. Per l'ennesima volta il ministro Pinotti è stata evasiva, rimandando una risposta a dopo l'estensione del fantomatico "libro bianco" che viene presentato come la panacea di tutti i mali. E intanto si rinvia all'anno prossimo» . «Chi lo scrive - hanno domandato - questo libro bianco? Abbiamo chiesto per trasparenza di sapere chi sono questi esperti della programmazione, ma il ministro non ci ha risposto. Sappiamo solo che c'è una redazione che metterà insieme i contributi che arriveranno da internet. E i parlamentari? Contiamo qualcosa o no? Perché non fissare una serie di incontri per chiedere anche a noi un contributo in sede parlamentare?» . I 5 Stelle concludono il loro intervento denunciando la vaghezza della ministra a proposito di tagli: «Sugli F35 il ministro ha detto che la riduzione della spesa per il suo dicastero sarà del 3% ma se si taglierà sugli arredamenti degli alloggi di rappresentanza o sugli aerei militari, ancora non ci è dato sapere. Si tratta solo di numeri e non di politica».