18 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

L'annuncio della ministra Trenta: «L'Italia non comprerà altri F35». Forse

Gli aerei 'delle polemiche' di nuovo al centro del dibattito. L'annuncio in tv: «Stiamo valutando se mantenere o tagliare i contratti»

ROMA - Tornano al centro del dibattito politico i famosi F35 e per l'ennesima volta è polemica. Nel corso di un'intervista a Omnibus su La 7 la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ha annunciato che il governo italiano «non comprerà altri F35» e che «stiamo valutando se mantenere o tagliare i contratti in essere». Non un vero e proprio stop, però, ma più una 'dichiarazione di intenti'. Perché, ha spiegato la ministra, «potrei scoprire dalle analisi in corso che tagliare mi costa di più che mantenere» ha spiegato il ministro facendo riferimento a eventuali penali «ma le garantisco che noi non ne compreremo più di questi velivoli, anche se occorre sapere che tagliare significherebbe, allo stato dei fatti, avere delle forti penali». 

Uno stop a metà
Pur ricordando che con il progetto F35 «si produce un indotto di natura tecnologica ma anche occupazionale», il ministro Trenta ha spiegato che la nostra politica di difesa, giunta «a questo punto, ci impone un atteggiamento di valutare bene il costo che prevede sia l'ipotesi di mantenere che quella di tagliare il programma. E questo per decidere al meglio». Quindi «sarebbe bene allungare, dal punto di vista politico, il tempo nel quale noi dovremmo comprare questi F35» ha concluso «perchè questo ci consentirebbe di avere un pò più di budget a disposizione per poter investire, invece, su progetti europei».

Le opposizioni all'attacco
Immediata, e non poteva essere altrimenti, la reazione delle opposizioni allo 'stop a metà' al piano degli F35: «Per 4 anni» l'attacco dell'ex senatore Pd Francesco Russo «il M5S ci ha letteralmente insultato sul programma relativo agli F-35: 'Corrotti, venduti alle lobby delle armi' tanto per citare, a memoria, due degli epiteti più ricorrenti. L’altro ieri il Ministro della Difesa Trenta (scelto dal M5S) ha confermato, in un’intervista al portale Defense News, l’acquisto degli F-35». Versione confermata oggi su La7. «Quindi delle due l’una: o i grillini sono corrotti e venduti alla lobby delle armi oppure per quattro anni hanno raccontato un sacco di bugie ai cittadini. A voi la scelta».

Civati: «Non esistono penali da pagare»
Più duro l'intervento di Giuseppe Civati, esponente di Possibile: «Non ci sono penali da pagare per quanto riguarda lo stop all'acquisto degli F-35. La relazione della Corte dei Conti dello scorso anno evidenziava che la partecipazione nazionale al programma non è soggetta a penali contrattuali e denunciava soltanto che lo spreco è in fase molto avanzata. Quindi o ha sbagliato la Corte dei Conti o la ministra della Difesa Trenta sta cercando giustificazioni per proseguire il piano. Del resto l'attuale governo è in perfetta scia del precedente sulla spesa militare. Davvero difficile individuare delle differenze tra Pinotti e Trenta. Anche la motivazione della tutela dell'occupazione è una giravolta rispetto a quanto diceva il Movimento 5 Stelle appena un anno fa. Un suo illustre esponente, Alessandro di Battista, scriveva l'8 agosto 2017 che i posti di lavoro creati da questo programma sono pochissimi».