22 aprile 2021
Aggiornato 02:30
Critiche dall'opposizione

Brunetta: Renzi? Un cantastorie

Dopo il discorso alla Camera per esporre il programma dei «Mille giorni«, Matteo Renzi deve affrontare le critiche dell'opposizone. Per Daniele Capezzone (Fi), il premier è un disco rotto già sentito. Renato Brunetta lo accusa invece di reorica. E Andrea Mandelli vorrebbe che il governo passasse, finalmente, dalle parole ai fatti.

ROMA - L'Italia negli ultimi mesi ha «interrotto la caduta» ma «questo non basta, dobbiamo tornare a crescere». Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi, parlando alla Camera per esporre il programma dei 'Mille giorni': «L'Eurozona è ferma e l'Italia ha interrotto la caduta. Ma questo non basta, non è sufficiente." Insiste il premier: «Abbiamo bisogno di tornare a crescere.» E, dopo il suo discorso, su di lui piovono le critiche dell'opposizione.

CAPEZZONE: IL GOVERNO HA SBAGLIATO TUTTO - «Matteo Renzi, purtroppo, sceglie (peraltro sempre più stancamente e vagamente) di riproporre le solite cose, buttando la palla avanti, e ripetendo meccanicamente quello che gli italiani gli sentono dire da mesi. Il solito disco già sentito».Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, Forza Italia, Presidente della Commissione Finanze della Camera, commentando l'informativa del premier nell'Aula di Montecitorio. «Quanto alla sostanza economica, Renzi finora ha sbagliato tutto, come tutti gli indicatori e gli osservatori nazionali e internazionali attestano unanimemente: e l'aumento (da lui deciso!) delle tasse su casa e risparmio si incaricherà di dare un'altra mazzata ai consumi, alla domanda interna, alla fiducia delle famiglie e delle imprese. Contro tutto questo, è necessario chiarire la nostra controproposta come opposizione alternativa al Pd e alla sinistra», aggiunge Capezzone.

BRUNETTA: RENZI, BASTA CON LA RETORICA - «Signor presidente del Consiglio, speravo che lei nei suoi primi 206 giorni di governo avesse imparato qualcosa. Non da noi certamente, non dal Parlamento certamente, ma dalla realtà che come è noto ha la testa dura», sostiene Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio al termine dell'informativa del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sui "mille giorni". «Lei invece oggi ha fatto solo un discorso apologetico di se stesso, e se dovessi usare una chiave di lettura del suo discorso direi: retorica. E io le dico, signor presidente del Consiglio, basta con la retorica, basta con la fabulazione, basta con la confusione. Basta con i continui contrordine compagni, basta con i messaggi facili con cui ha infarcito anche quest'oggi i suoi 45 minuti di discorso», ha aggiunto Brunetta.

MANDELLI: LE PROMESSE CI SONO, MANCANO I FATTI - «La posizione di Forza Italia rispetto al governo è stata chiara fin dal primo momento: sì alle riforme costituzionali, perché le abbiamo sempre sostenute e sarebbe stato incoerente frenarle, ma sui temi economici, la nostra ricetta resta diversa da quella dell'esecutivo». Lo afferma il senatore di Forza Italia, Andrea Mandelli, ospite a Tgcom 24. "Oggi anche Standard & Poor's - osserva - ha confermato che gli 80 euro non hanno avuto quell'impatto che il governo pensava. Sarebbe stato molto meglio aiutare gli imprenditori ad assumere. Resta comunque la nostra disponibilità qualora il governo dovesse presentare in concreto qualcosa di buono per il Paese, perché la nostra non è un'opposizione 'becera' e a tutti costi». E prosegue: «Il problema - sottolinea ancora Mandelli - è che le cose buone le stiamo ancora aspettando: le promesse ci sono tutte, i fatti ancora no. Il premier domani ci spiegherà un'altra volta i suoi mille giorni: a forza di parlarne, questi mille giorni sono già diventati molti meno. Il Paese ha bisogno di meno discorsi e più proposte concrete in Parlamento».