5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
La polemica

Immigrati, dalla Baviera accuse all'Italia

«E' un fatto - ha detto il ministro degli Interni bavarese Joachim Herrmann (della Csu, il partito cristianodemocratico bavarese) - che l'Italia di proposito in molti casi non prende i dati personali e le impronte digitali, così che i migranti possono chiedere asilo in un altro Paese e non essere rinviati in Italia».

ROMA - La Baviera se la prende con l'Italia che lascia transitare liberamente per la penisola migliaia di migranti che arrivano poi in Germania. «E' un fatto - ha detto il ministro degli Interni bavarese Joachim Herrmann (della Csu, il partito cristianodemocratico bavarese) - che l'Italia di proposito in molti casi non prende i dati personali e le impronte digitali, così che i migranti possono chiedere asilo in un altro Paese e non essere rinviati in Italia».

Il governo dell'Alta Baviera ha reso noto ieri un numero record di richiedenti asilo, 319 in un solo giorno, riporta la Sueddeutsche Zeitung, e «una spiegazione per questo è che una gran parte dei migranti che arrivano in Italia riesce a continuare il suo viaggio verso la Germania senza le dovute procedure» punta il dito Hermann che, per avvalorare la sua tesi snocciola dati ufficiali.
In Germania nel 2013 sono state presentate 126.000 richieste di asili, in Italia 27.930 mentre, secondo i dati dell'Unhcr, in Italia sono sbarcati lo scorso anno oltre 60.000 persone.

Poi Hermann punta il dito direttamente sul ministro Angelino Alfano: «E' sfacciato da parte del ministro degli Interni Alfano, da una parte lamentare le pesanti ripercussioni sull'Italia dello sbarco di migranti attraverso il Mediterraneo, dall'altra di disattendere le disposizioni europee sull'asilo», stigmatizza Hermann, «e queste prevedono che la procedura di richiesta di asilo avvenga nel Paese di prima accoglienza». Per questa ragione, continua Hermann, l'Italia riceve consistenti aiuti dall'Unione Europea.

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