26 giugno 2022
Aggiornato 06:00
Italia-Israele

Sel: Embargo a Tel Aviv

Sinistra-Ecologia e Libertà lancia un appello in Aula affinché il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, si faccia promotrice in sede Ue per un immediato cessate il fuoco. Anche il M5s si unisce alla richiesta mossa da Sel.

ROMA - Sinistra-Ecologia e Libertà lancia un appello al ministro degli Esteri, Federica Mogherini, affinché l'Italia intervenga con tutte le sue forze nel conflitto armato in medioriente. 

«A Gaza si continua a morire, è ora che si fermino le armi e la parola passi alla diplomazia e alla pace. La ministra degli Esteri Federica Mogherini si faccia promotrice in sede Ue per un immediato cessate il fuoco a Gaza e in Cisgiordania, per attivate immediatamente un embargo sulla vendita delle armi verso Israele e per una conferenza di pace multilaterale. L'Italia torni ad essere protagonista in Europa e Medio Oriente": lo ha chiesto il deputato di Sel, Erasmo Palazzotto, nel corso dell'intervento a Montecitorio sull'informativa urgente del governo sugli sviluppi della situazione in Medio Oriente.

Sel: "Il silenzio ci rende responsabili" - «I numeri e la drammaticità del conflitto - ha sottolineato il rappresentante di Sel- rendono necessario un intervento molto forte della comunità internazionale. Un'Europa senza politica estera ha lasciato un vuoto nel processo di pace israelo-palestinese. E' necessario intervenire per chiedere ad Israele di fermare l'offensiva militare e per ripristinare al più presto la legalità internazionale. L'ipotesi di una forza di Interposizione sul modello già sperimentato di Unifil e Eubam può realizzarsi solo con il consenso delle parti e se funzionale al rispristino della legalità internazionale a partire dal rientro di Israele dentro i confini stabiliti dall'Onu».

«La ministra nel corso della sua informativa - ha detto ancora Palazzotto- non ha mai citato il ruolo dell'Europa e le responsabilità del governo di Israele su quanto sta avvenendo in queste ore. Le sistematiche violazioni dei diritti umani e il modo in cui è costretta a vivere la popolazione palestinese sono il terreno ideale in cui affondano le radici l'odio e la violenza. La comunità internazionale con i suoi silenzi è responsabile della condizione in cui ci troviamo oggi. Non possiamo ancora restare a guardare».

Di Stefano (M5s): Embargo a Tel Aviv o siamo complici - Alle parole di Sel si affiancano quelle del M5s. «Il Governo interrompa immediatamente la fornitura di armi allo Stato d'Israele e sospenda temporaneamente tutti gli accordi economici con Tel Aviv, o dovrà ritenersi complice del massacro perpetrato nella Striscia di Gaza", lo ha sollecitato in aula Camera il deputato M5S della commissione Esteri Manlio Di Stefano, parlando a nome dei colleghi 5 Stelle, in replica all'informativa della ministro degli Esteri Federica Mogherini sul conflitto in Medio Oriente.

«Nei giorni scorsi - ha detto il parlamentare grillino - abbiamo chiesto il ritiro del nostro ambasciatore a Tel Aviv, un invito che oggi estendiamo anche ai nostri partner europei al fine di fermare il genocidio in atto nella Striscia».