23 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Faccia a faccia M5s-Pd

Di Maio: Aspettiamo i fatti

Dopo il faccia a faccia con Renzi, il grillino Di Maio commenta l'incontro su facebook e scrive che il Bradipo-Pd è troppo lento: "State attenti, la pazienza degli italiani non è infinita".

ROMA - Dopo l'incontro in diretta streaming tra M5s e Pd, il pentastellato Luigi Di Maio ha commentato su facebook il faccia a faccia con Renzi dedicato alle riforme e alla legge elettorale: «Oggi abbiamo incontrato il Pd. Lenti devo dire: hanno rimandato ad un altro tavolo...dopo 25 giorni di gestazione dal primo. Non gli lasceremo spazio per alibi o perdite di tempo».
«Dall'inizio della nostra esistenza - ha proseguito l'esponente grillino - abbiamo sempre detto 'collaboriamo punto su punto' con chi ci sta. Sulle preferenze c'è stata un'apertura (che verificheremo eccome). Non siamo assolutamente d'accordo sul loro Senato non elettivo, ciò non vuol dire che non possiamo votare insieme l'abolizione dell'immunità parlamentare e gli altri punti esaminati al tavolo. Terremo gli occhi puntati sul Senato dalla settimana prossima. Vediamo se tengono fede agli impegni di fine tavolo», ha concluso Di Maio.

Di Maio: Aspettiamo il Pd alla prova dei fatti
In un altro post successivo al precedente il grillino ha proseguito scrivendo:  «Che il M5S e il PD siano totalmente differenti anche nel modo di comunicare è chiaro. Se fossimo stati a parti invertite, noi gli avremmo detto SI o No dal primo incontro. Come abbiamo sempre fatto in questa legislatura (e ci deve essere dato atto). Questi invece prendono tempo, fanno melina, i loro 'vedremo', 'vi faremo sapere', non solo fanno perdere tempo agli italiani, ma disorientano non poco. Ci vuole pazienza, ora dobbiamo andare fino in fondo per migliorare questa pessima legge elettorale. Cosa succede ora? E' la domanda di molti. Semplice. Aspettiamo il Pd alla prova dei fatti".
Innanzitutto, «la settimana prossima al Senato», scrive Di Maio: «Immunità parlamentare; Giudizio di costituzionalità preventivo sulla legge elettorale; Riduzione numero dei Deputati e loro stipendio. Il Pd ieri ha detto 'NI' su questi temi. Ma ha dato disponibilità a far incontrare il loro capogruppo per trovare una soluzione. Andremo fino in fondo e verificheremo la loro reale volontà. Si va in aula la settimana prossima. Ci aspettiamo che l'abolizione dell'immunità passi. Altrimenti non smentiranno la loro natura".

«Sbrigatevi, la pazienza ha un limite»
In secondo luogo, i prossimi 15 giorn: "Il Pd dovrà contattarci per l'ultimo incontro. Verranno al tavolo e dovranno dirci se inseriranno le preferenze nella legge elettorale oppure no. Se vogliono un Parlamento pulito oppure no. Se vieteranno le pluricandidature oppure no. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo, inclusi molti passi verso di loro (con il doppio turno di lista). Ora tocca al Pd dimostrare alla prova dei fatti se è solo chiacchiere e distintivo. E lo facciano in fretta, la pazienza degli italiani ha un limite". Post scriptum: «Non ho mai detto che il Movimento 5 Stelle vuole incontrare altri partiti se fallisce con il Pd. Noi abbiamo incontrato il Pd in quanto partito di maggioranza relativa (nella maggioranza). Ci basta e ci avanza...".