21 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Governo Renzi

Renzi chiede aiuto a Confindustria, Squinzi: «Dateci un Paese normale»

Il premier: «Chiedo il vostro aiuto. E' il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti, voi che siete capaci di fatti fate sentire la vostra voce perché o lo cambiamo insieme questo Paese o non lo cambia nessuno». l presidente di Confindustria: «Mi auguro che sia capace di concretizzare quanto promesso»

VERONA - «Sulla Tasi ci ho capito poco anch'io. Il punto è semplice, oggi in Italia sembra che si faccia tutto per rendere complicato pagare le tasse». ha detto il premier Matteo Renzi, all'assemblea di Confindustria di Verona e Vicenza.

AGENZIA ENTRATE SIA A DISPOSIZIONE DI AZIENDE - «Noi impieghiamo la macchina dello Stato per rincorrere un milione di errori formali», ha aggiunto. «L'Agenzia delle entrate sia a disposizione consulenziale delle aziende», ha detto il premier. «Prima della sanzione - ha avvertito Renzi, che è stato lungamente applaudito in questo passaggio del suo intervento - ci deve essere una sorta di cartellino giallo».

CHIEDO AIUTO INDUSTRIALI - «Sul tema fiscale abbasseremo le tasse, ma non è il punto oggi. Abbiamo già abbassato l'Irap, iniziato ad abbassare le tasse, ma la semplificazione è il primo passo», ha proseguito Renzi che ha aggiunto: «Chiedo il vostro aiuto. E' il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti - ha avvertito Renzi - voi che siete capaci di fatti fate sentire la vostra voce perchè o lo cambiamo insieme questo Paese o non lo cambia nessuno», ha concluso.

SQUINZI, MI AUGURO MANTENGA PROMESSE - «Mi auguro che sia capace di concretizzare quanto promesso», è il primo commento del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi «Confindustria - ha proseguito il leader degli industriali - continuerà a incalzare il governo con proposte come ha fatto in queste settimane perché i tempi siano i più rapidi possibili. La cosa importante - ha concluso Squinzi - è che bisogna agire, lo stesso premier ha annunciato che da qui a fine luglio un pacchetto di riforme importanti. Dateci un Paese normale».