11 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Politica estera | Crisi marò

Ennesimo rinvio sul caso marò

La Corte Suprema di Nuova Delhi ha rinviato a lunedì prossimo la decisione sulla formulazione dei capi d'accusa nei confronti dei due fucilieri della Marina italiana, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Duro Gasparri: «Rinvio prevedibile, ma poi basta!»

NUOVA DELHI - Ennesimo rinvio sul caso marò. La Corte Suprema di Nuova Delhi ha rinviato a lunedì prossimo la decisione sulla formulazione dei capi d'accusa nei confronti dei due fucilieri della Marina italiana, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il giudice però ha imposto il limite di una settimana alla pubblica accusa. In aula, per la prima volta, era presente l'inviato speciale del governo italiano, Staffan De Mistura.
«Sarò nell'aula del tribunale per testimoniare concretamente la determinazione dell'Italia a risolvere il caso, un sentimento manifestato in modo molto chiaro anche recentemente dal nostro Presidente», ha detto ieri De Mistura ai giornalisti riuniti davanti all'ambasciata italiana.
La presenza di De Mistura vuole «dimostrare il livello di indignazione e di determinazione della Repubblica italiana e dimostrare alla giurisdizione indiana che l'Italia esige una risposta», ha aggiunto l'inviato speciale, secondo quanto riportato dall'Hindustan Times.

GASPARRI: RINVIO PREVEDIBILE, MA POI BASTA! - «Il rinvio era prevedibile. Una settimana è a mala pena tollerabile, ma poi basta!». E' questo il commento di Maurizio Gasparri (Fi), sull'evoluzione della situazione giudiziaria dei due fanti di marina detenuti in India perché accusato dell'uccisione di due pescatori.
«La nostra missione parlamentare - ha osservato in una nota il vicepresidente del Senato - ha avuto esiti positivi perché ha coinvolto le istituzioni italiane per una più forte iniziativa internazionale. Ma quando tra una settimana la situazione sarà più chiara, dovremo dire con decisione che i nostri marò devono tornare in Italia».
Secondo Maurizio Gasparri «sono contestabili le sedi giudiziarie indiane ma in ogni caso il realismo del nostro atteggiamento deve servire a far capire a tutti che questa vicenda non può proseguire con i nostri militati in India. Abbiamo posto con fermezza, ma anche con correttezza, la questione in tutte le sedi internazionali e dovremo fare ancora di più».
«Sarebbe bene che anche il ministro Bonino prendesse a cuore questo problema. Napolitano si è molto impegnato, Letta ha condiviso l'obiettivo del rientro in Italia dei nostri marò, Staffan De Mistura fa quello che può. Ma il ministero degli Esteri può e deve porre fine alla sua latitanza di questi mesi», ha concluso Gasparri.