18 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Cronaca

Settimo Torinese, esplosa bomba carta davanti alla sede di Pd e Cgil

Il circolo dei Democratici: «Cresce il clima di violenza ed intimidazione alimentato da cattivi maestri ed irresponsabili arruffa popolo che hanno, da tempo, individuato in noi e nel sindacato come il loro vero obiettivo. Non passeranno, non l'avranno vinta, noi non ci faremo intimidire». La Fiom: «Colpa del clima di caos e impunità in cui è stata lasciata per giorni Torino e provincia»

TORINO - Attentato dinamitardo a Settimo Torinese: ieri alcuni sconosciuti hanno fatto esplodere una bomba carta davanti ai locali che ospitano la sede del Partito democratico (Pd), della Cgil e del Partito socialista italiano. L'edificio è situato vicino a piazza della Libertà, sede del Municipio.

PD, NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE - Il circolo del Pd ha diffuso il seguente comunicato: «Cresce il clima di violenza ed intimidazione alimentato da cattivi maestri ed irresponsabili arruffa popolo che hanno, da tempo, individuato il Pd ed il sindacato come il loro vero obiettivo. Non passeranno, non l'avranno vinta, noi non ci faremo intimidire». Il Pd ha convocato per domani davanti al Municipio «un presidio di democrazia, contro ogni violenza».

FIOM, DESTRA ESTREMA LASCIATA LIBERA DI AGIRE - Anche la Fiom-Cgil di Torino ha deprecato il gesto: «Già la scorsa settimana per Settimo circolavano indisturbate squadre di personaggi, inequivocabilmente di estrema destra, che con insulti e minacce improvvisavano presidi. Lasciare campo libero a costoro ed usare invece la mano dura con gli studenti e' un segnale assai pericoloso da parte delle autorità» ha sottolineato la Fiom torinese, riferendosi alla carica della polizia di sabato in piazza Castello a Torino contro gli studenti che lanciavano oggetti e palloncini ripieni di vernice contro il palazzo della Giunta piemontese.
Il sindacato ha concluso: «Il clima di caos e impunità in cui è stata lasciata per giorni Torino e provincia ha certo alimentato in qualche imbecille l'idea che con gesti di questo tipo si possa intimidire il sindacato che, anche con le sue sedi, rappresenta un presidio di libertà e democrazia». Ora la Fiom torinese si aspetta «che siano subito individuati e puniti i responsabili. Mentre noi, nel frattempo, continuiamo con più determinazione la nostra attività di rappresentanza e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori».

FASSINO, NESSUNA GIUSTIFICAZIONE - Piero Fassino, sindaco di Torino ha dichiarato: «Mi auguro che i responsabili di un gesto vile e violento vengano individuati e perseguiti. Anche se la bomba carta esplosa a Settimo non ha provocato danni alle persone, tuttavia resta ferma la condanna per un atto che, nessun disagio sociale, per quanto profondo, può giustificare».

D'OTTAVIO (PD), CERCANO SVOLTE AUTORITARIE - Umberto D'Ottavio (Pd) invece ha detto: «La bomba carta lanciata contro la Camera del lavoro di Settimo è un ulteriore prova che c'è chi vuole alimentare un clima di tensione e di violenza per svolte autoritarie. Non dobbiamo ridurre la vigilanza e la difesa dell'agibilità democratica, guai a noi se non si reagisce con determinazione di fronte a questi episodi. Confidiamo che le indagini individuino i colpevoli e che i cittadini comprendano la necessità di difendere la democrazia».