18 novembre 2019
Aggiornato 20:30
DEMANIO PUBBLICO

I nomi dei politici del Pd, Pdl e Lega che vogliono vendere le spiagge

RP | RP | RP | RP | RP | RP | RP | RP | RP | Presentati una decina di emendamenti al ddl stabilità. L'obiettivo comune è quello cedere le aree dove sono gli stabilimenti balneari, sinora in concessione, per «contribuire al risanamento dei conti pubblici» e offrire agli attuali concessionari il diritto di prelazione all'acquisto

ROMA - Sul tema della vendita delle spiagge sono stati presentati una decina di emendamenti al disegno di legge (ddl) stabilità, la maggior parte dal Popolo della libertà (Pdl), ma anche da Partito democratico (Pd) e Lega nord.

Si tratta di testi quasi 'fotocopia'. L'obiettivo comune è quello vendere le aree dove sono gli stabilimenti balneari, sinora in concessione, per «contribuire al risanamento dei conti pubblici» e offrire agli attuali concessionari il diritto di prelazione all'acquisto.

PDL - Tra i firmatari del Pdl: Antonio D'Alì, Sacconi, Bonfrisco, Ceroni, Milo, Mandelli, Bruni, Gasparri, Romani e Chiavaroli.

PD - I presentatori dell'emendamento Pd sono Manuela Granaiola, Salvatore Tomaselli, Donatella Albano, Massimo Caleo, Camilla Fabbri, Nicoletta Favero, Andrea Marcucci (poi ritirata, ndr), Venera Padua, Vito Vattuone.

Il senatore del Pd, Andrea Marcucci, ha tolto la sua firma dall'emendamento della collega democratica Manuela Granaiola che puntava alla vendita delle aree su cui ci sono stabilimenti balneari. «Ho ritirato la mia firma dall'emendamento della collega Manuela Granaiola sulla sdemanializzazione delle spiagge, in quanto ad un più approfondito esame tale ipotesi risulterebbe difficilmente applicabile su scala nazionale», ha detto in una nota.

EMENDAMENTO GRANAIOLA RITIRATO - E' stato ritirato l'emendamento del Pd sulla vendita delle spiagge, a prima firma Manuela Granaiola. Alcuni senatori democratici che lo avevano inizialmente firmato ma, dopo le polemiche scoppiate sull'argomento, avevano poi deciso di togliere la propria firma.

LEGA - Della Lega la presentatrice è Silvana Comaroli.

ORLANDO, INACCETTABILE - Il titolare del ministero dell'Ambiente, Andrea Orlando ha stigmatizzato: «Le norme che paiono emergere dal confronto parlamentare e che propongono la sdemanializzazione di porzioni di litorale e spiagge sono politicamente inaccettabili e tecnicamente sbagliate».

«Un conto - ha concluso il ministro - è interrogarsi su come evitare che la normativa europea impatti in modo eccessivamente negativo su imprese che producono servizi e occupazione, un altro è pensare di aggirare la normativa stessa svendendo un pezzo del patrimonio ambientale e paesaggistico del Paese».