25 settembre 2021
Aggiornato 13:30
Verso le Consultazioni

L'M5S vuole fare partire «la macchina» parlamentare, ma sul Governo nessuna apertura

Un Dirigente PD riassume così, dopo l'incontro con M5S, la posizione dei grillini: durante il colloquio di ieri pomeriggio non solo non sarebbe venuta nessuna disponibilità a votare la fiducia ad un «Esecutivo di scopo» presieduto da Pier Luigi Bersani ma l'ipotesi sarebbe stata scartata esplicitamente

ROMA - Vogliono fare partire «la macchina» parlamentare, ma sul Governo nessuna apertura. Un dirigente Pd riassume così, dopo l'incontro con M5S, la posizione dei grillini: durante il colloquio di ieri pomeriggio non solo non sarebbe venuta nessuna disponibilità a votare la fiducia ad un «Esecutivo di scopo» presieduto da Pier Luigi Bersani ma l'ipotesi sarebbe stata scartata esplicitamente. «Non c'è nessuno scambio», avrebbero chiarito i due capigruppo M5S ai tre «esploratori» PD, Davide Zoggia, Rosa Calipari e Luigi Zanda.

BERSANI NON SI SCORAGGIA - Insomma, se il Pd sperava che un disgelo sui presidenti delle Camere potesse essere il primo passo per una 'non ostilità' anche nei confronti del governo le prime risposte sembrano assolutamente negative. Bersani, ovviamente, non si scoraggia e prova ad andare avanti comunque, nella convinzione che pian piano si possa allargare il fronte dei parlamentari M5S che ritengono opportuno avviare un dialogo con il Pd anche sul Governo. Un fronte che finora è risultato assolutamente minoritario ma che il leader Pd spera possa ampliarsi e uscire allo scoperto prima delle consultazioni.
Giorgio Napolitano, infatti, non pare intenzionato a tentare 'salti nel buio', secondo quanto riferiscono molti parlamentari Pd. Un conto è concedere una sorta di incarico esplorativo a Bersani, per formalizzare le posizioni dei vari partiti, altra cosa è nominare il segretario Pd presidente del Consiglio e mandarlo in Parlamento: quest'ultima eventualità, secondo diverse fonti parlamentari, per Napolitano è subordinata alla certificazione di una maggioranza, il capo dello Stato non sarebbe disposto a procedere per tentativi, andando in Parlamento a verificare l'esistenza di una fiducia.