21 settembre 2019
Aggiornato 03:00
Domani cronoprogramma nel Consiglio dei Ministri

Monti alle parti sociali: Ognuno dia il suo contributo

Alla vigilia del primo incontro con le parti sociali, Mario Monti si rivolge a imprese e sindacati per spronarle ad «acuire i loro sforzi» per la crescita e l'occupazione. Perchè se il governo sta facendo la sua parte per migliorare la produttività del Paese, «ogni soggetto economico» deve dare il suo contributo

ROMA - «E' il momento di lavorare insieme per creare lavoro». Alla vigilia del primo incontro con le parti sociali, Mario Monti si rivolge a imprese e sindacati per spronarle ad «acuire i loro sforzi» per la crescita e l'occupazione. Perchè se il governo sta facendo la sua parte per migliorare la produttività del Paese, «ogni soggetto economico» deve dare il suo contributo.

PRODUTTIVITÀ E COMPETITIVITÀ - «La crescita - ha sottolineato il presidente del Consiglio in conferenza stampa con Francois Hollande - richiede non solo condizioni ambientali propizie, ma che ogni soggetto economico faccia i suoi sforzi». E se il governo, «con l'aiuto del Parlamento», ha fatto le riforme che «mirano a rendere più facile e meno ostacolata la crescita» come «semplificazioni, lavoro, pensioni», ora sono le parti sociali a doversi concentrare «sulla dinamica della produttività e competitività» e su questo raggiungere un accordo.

CRONOPROGRAMMA IN CDM - Domani il governo continuerà a lavorare sull'agenda per la crescita. Intanto al Cdm ci sarà la relazione dei ministri Clini e Passera sullo spinoso caso dell'Ilva di Taranto, e poi si inizierà a mettere nero su bianco il 'cronoprogramma' con i provvedimenti mirati allo sviluppo che i vari ministeri hanno proposto alla cabina di regia costituita dai ministri Giarda e Patroni Griffi e dal sottosegretario Antonio Catricalà. Ancora nessuno provvedimento concreto, comunque, anche per aspettare l'incontro con i sindacati fissato per martedì prossimo.

DECRETONE SANITÀ - Ma il tema più spinoso del Cdm di domani sarà il decretone sanità preparato dal ministro Renato Balduzzi. Sempre che di decreto si tratterà ancora. Nella convocazione del Cdm si fa infatti riferimento ad un generico «provvedimento legislativo», senza specificare se dl o ddl. Ma fonti di governo spiegano che domani un decreto sarà approvato: molto svuotato nei contenuti rispetto alla bozza circolata nei giorni scorsi (dovrebbero saltare la parte sulle slot machines e la tassa sulle bibite gassate) ma comunque ci sarà. Il problema è ora però lo sciopero dei medici, che si somma alle critiche delle Regioni. E più di un esponente di governo è critico nei confronti di Balduzzi: non solo i problemi di merito nel testo - è la critica - ma anche le contestazioni della categoria e delle istituzioni interessate.