11 luglio 2020
Aggiornato 03:30
Centrodestra | Lega Nord

Maroni: «Non cancelleremo mai Pontida»

La prima volta di Maroni si svolge in via Bellerio. «C'è chi beve troppo vino: Pontida non sarà mai cancellata. Ma siamo matti? È la nostra identità il nostro cuore, il nostro popolo. Lunedì il federale deciderà quando farla»

MILANO - «Voglio riportare a Milano cervello pensante Lega». Da oggi «parte un'azione molto intensa. Per noi la campagna elettorale è iniziata domenica scorsa». Lo ha detto il neo segretario federale della lega Nord Roberto Maroni, che con la riorganizzazione dell'assetto interno del movimento afferma di puntare a «riportare qui il cervello, la mente pensante della Lega». Parlando alla prima conferenza stampa da leader leghista, Maroni ha affermato: «Se le grandi regioni del nord agissero come un unico soggetto istituzionale-politico, cioè la Grande regione del nord, noi possiamo dettare legge a Roma e a Bruxelles. Questo è lo schema che io ho in mente. La questione delle alleanze è l'ultimo dei miei pensieri».

Essere in campagna elettorale, ha spiegato Maroni, «Per noi significa recuperare consenso» perché il partito del nord può essere rappresentato solo dalla Lega. Per questo «Vogliamo dialogare con chi non è della Lega ma a cui stanno a cuore i problemi del nord». E lo slogan «Prima viene il nord» significa per esempio «riunire le tre regioni del nord dove la Lega governa per dare una risposta concreta agli esodati, con un intervento di sostegno al reddito che questo governo ha messo in mezzo alla strada».

Nella nuova Lega di Maroni, stop ai doppi incarichi. A partire dai vice appena nominati. «Ci sarà un regolamento che verrà sottoposto al Consiglio federale che determinerà incompatibilità tra incarichi - ha spiegato Maroni - Il principio è che se uno si deve impegnare in un'attività deve avere l'energia e il tempo di farlo e si deve impegnare su quello».

Infine, il nuovo carattere «confederale» della Lega, che comporta maggiore autonomia territoriale. «Da segretario federale una cosa che non farò - ha promesso Maroni - è intromettermi per soverchiare decisioni. Abbiamo trasformato il congresso della Lega da Federazione a Confederazione. Vuol dire che le singole nazioni hanno aumentato il grado di autonomia decisionale: darò ampia delega ai segretari federali senza intromettermi nel loro lavoro, ponendo loro obiettivi e chiedendo di conseguirli». Maroni ha fatto l'esempio nel nuovo leader della Lega Lombarda Matteo Salvini, il cui obiettivo è garantire che «in Lombardia la Lega diventi partito egemone, quindi che vada alla guida della Regione per creare la macroregione anche dal punto di vista istituzionale. Come fare e quando farlo spetta a lui. E lui ha tutte le capacità per gestire nel modo migliore questo obiettivo».

Dipartimenti e Consulte, la Lega di Maroni torna alle origini - Con l'introduzione di Dipartimenti e di Consulte, sull'esempio della «Lega delle origini», il nuovo Carroccio guidato da Roberto Maroni rivoluziona il suo assetto organizzativo e punta a rafforzare, sul piano interno ed esterno, la comunicazione, «per dare un messaggio univoco, perché l'entusiamo dei militanti a volta porta a prendere posizioni diverse». «Non è un assetto tipico dei vecchi partiti - ha spiegato Maroni - ma un «ritorno al futuro», semmai a come era una volta la Lega».

Maroni, alla sua prima conferenza stampa in via Bellerio, in una sala già parzialmente modificata per il nuovo corso, con scrivanie e poltrone nuove e un grande pannello con il nuovo slogan «Prima il nord» sullo sfondo, ha presentato la sua «squadra», cioè i tre vice che lo affiancheranno, uno per ogni grande regione del nord, alla guida del movimento. I tre sono Federico Caner, nato a Treviso nel 1973, militante di lungo corso, laureato in scienze politico con Master alla Bocconi. Sarà vice segretario vicario e avrà il compito della creazione e gestione della scuola di formazione. A Giacomo Stucchi, bergamasco, classe 1969, è stata affidata la guida dell'Ufficio politico federale, che sarà organizzato in Dipartimenti e Consulte. Sarà invece la torinese Elena Marcanti, assessore alla Giunta di Roberto Cota, ad avere la responsabilità del coordinamento degli enti locali e dell'attività amministrativa sul territorio.

Sulla comunicazione, con progetto di portale integrato a cui sta già lavorando uno degli undici nuovi dipartimenti, quello «media, mondo web e comunicazione» guidato da Davide Caparini. Le intenzioni sono di essere molto attivi nel mondo dei social network. Obiettivo principale, comunque, è di fornire «una voce unica della Lega sui grandi temi, che sia di indicazione per tutti».

Le Consulte saranno strutture «aperte verso l'esterno, una sorta di forum aperte al contributo di tutti, anche di chi non vota Lega», utili per «capire quali sono gli strumenti migliori da traslare nell'azione politica. I nomi dei coordinatori dei dipartimenti verranno resi noti lunedì dopo il Consiglio federale della Lega». «Decideremo - ha precisato Maroni - anche le date delle prossime manifestazioni: quella di Venezia, gli Stati Generali del nord e Pontida».