17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Intevista a «La Repubblica»

Tosi vuole le dimissioni di Formigoni

Il Sindaco di Verona: Troppi inquisiti in Regione. Per noi della Lega la Lombardia è strategica, le elezioni regionali anticipate che auspichiamo sono più importanti di quelle politiche

ROMA - «Dopo tutto quello che abbiamo concesso al Pdl sarebbe doveroso che Formigoni facesse un passo indietro: per noi la Lombardia è strategica, le elezioni regionali anticipate che auspichiamo sono più importanti di quelle politiche». Il sindaco di Verona e 'maroniano' della prima ora Flavio Tosi conferma, in una intervista a Repubblica, che la nuova Lega Nord di Roberto Maroni non intende fare sconti al governatore lombardo Roberto Formigoni coinvolto nell'inchiesta sulla sanità.

TROPPI INQUISITI - Dopo il congresso dei giorni scorsi, spiega Tosi, «la Lega ha un'immagine specchiata, per questo sarebbe positivo per la Lombardia avere un governatore leghista», sul fronte giudiziario «è ancora tutto da dimostrare», ma per Formigoni «c'è un'immensa questione di opportunità». A cominciare dalle «sue vacanze da sogno che tra l'altro non si sa bene chi abbia pagato», al «suo modo di governare una Regione in cui gli inquisiti sono troppi e poi diciamolo Formigoni è lì tra troppi anni, 17 se non mi sbaglio».

FORMIGONI SI DEVE DIMETTERE NEL 2013 - Per Tosi Formigoni si deve dunque dimettere nel 2013 senza attendere la scadenza naturale della legislatura anche nell'ottica di una ritrovata, possibile, alleanza con il Pdl a livello nazionale: «Quando si riesce a trovare una soluzione di equilibrio - conclude Tosi - ci può stare che qualcuno faccia un passo indietro. E poi nel caso di Formigoni non è davvero detto che di passo indietro si tratti».