29 settembre 2020
Aggiornato 13:30
Lo scandalo Vatileaks

Il Papa riunisce i Capi Dicastero e convoca 6 Cardinali

Il Pontefice di nuovo in campo in prima persona per stringere i tempi della conclusione dello scandalo «Vatileaks» e aprire un nuovo e diverso capitolo delle relazioni in Curia. Padre Lombardi: Vuole ristabilire serenità e fiducia

CITTÀ DEL VATICANO - Papa Benedetto XVI di nuovo in campo in prima persona per stringere i tempi della conclusione dello scandalo 'Vatileaks' e aprire un nuovo e diverso capitolo delle relazioni in Curia.

RIUNIONE CON I CAPI DICASTERO - Sabato scorso Papa Ratzinger aveva voluto «essere informato in modo più ampio sull'andamento delle indagini», incontrando la Commissione cardinalizia guidata dal Cardinale Julian Herran incaricata di fare luce su quanto sta dietro e davanti la fuga di documenti riservati dall'appartamento pontificio. Questa mattina, invece, in Sala Bologna, il Pontefice ha riunito tutti i Capi Dicastero che con il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone condividono la responsabilità del Governo del Vaticano.

IL PAPA VEDE SEI CARDINALI INFLUENTI - Per questo pomeriggio alle 18, poi, Benedetto XVI ha voluto rendere pubblica la convocazione alla Terza Loggia di sei Cardinali assai importanti e influenti: l' Arcivescovo di Sydney George Pell, il Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Marc Ouellet, il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso Jean-Louis Tauran, il Vicario generale emerito per la Diocesi di Roma, Camillo Ruini, il Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli Jozef Tomko.

PADRE LOMBARDI: RISTABILIRE LA FIDUCIA - Si tratta di Cardinali che a giudizio del Papa «possono utilmente scambiare con lui considerazioni e suggerimenti per contribuire a ristabilire il desiderato clima di serenità e di fiducia nei confronti del servizio della Curia romana». Posto che «nel contesto della situazione creatasi in seguito alla diffusione di documenti riservati - ha spiegato il Portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, nel dare notizia degli incontri voluti da Benedetto XVI - il Santo Padre approfondisce le sue riflessioni in continuo dialogo con le persone che condividono, continuerà nei prossimi giorni i suoi colloqui e le sue riflessioni, profittando anche della venuta a Roma di tanti pastori in occasione delle festività dei Santi Pietro e Paolo, che sono una straordinaria occasione perché la comunità della Chiesa universale si senta unita a lui nella preghiera, nel servizio e nella testimonianza della fede per l'umanità del nostro tempo».

TESTIMONIARE BUON COORDINAMENTO E UNITA' - «Nel contesto della situazione creatasi in seguito alla diffusione di documenti riservati - ha argomentato in dettaglio Padre Lombardi - il Santo Padre approfondisce le sue riflessioni in continuo dialogo con le persone che condividono con lui la responsabilità per il governo della Chiesa».
«Com'è noto, sabato scorso egli ha desiderato essere informato in modo più ampio sull'andamento delle indagini, nell'incontro con la Commissione cardinalizia a ciò deputata, guidata dal Card. Julian Herranz.Questa mattina egli partecipa alla riunione con i Capi Dicastero, dedicata come di solito alle questioni di buon coordinamento del lavoro della Curia, oggi particolarmente importante e urgente per testimoniare efficacemente l'unione di spirito che lo anima. Nel pomeriggio ha deciso di incontrare alcuni membri del Collegio cardinalizio che, in forza della loro grande e varia esperienza di servizio della Chiesa, non solo nell'ambito romano ma anche internazionale, possono utilmente scambiare con lui considerazioni e suggerimenti per contribuire a ristabilire il desiderato clima di serenità e di fiducia nei confronti del servizio della Curia romana», ha aggiunto.
«Naturalmente - ha concluso il Portavoce del Vaticano - il Santo Padre continuerà nei prossimi giorni i suoi colloqui e le sue riflessioni, profittando anche della venuta a Roma di tanti pastori in occasione delle festività dei Santi Pietro e Paolo, che sono una straordinaria occasione perché la comunità della Chiesa universale si senta unita a lui nella preghiera, nel servizio e nella testimonianza della fede per l'umanità del nostro tempo».