Processo Mediaset, la Procura chiede 3 anni. Berlusconi: Assurdo
L'accusa: E' come se ci fossero le impronte digitali del Cavaliere sui soldi. L'ex Premier: Avrei avuto voglia e tempo di interferire, da non credersi!. Ghedini-Longo: Dalla Cassazione assoluzione per la stessa vicenda. Alfano: Richiesta manifesta intento politico
ROMA - «Una sola annotazione per far comprendere l'assurdità della richiesta della Procura di Milano. Durante il mio mandato di Presidente del Consiglio dei Ministri avrei avuto la voglia e il tempo di interferire in una società quotata in borsa, ovvero Mediaset, inducendo i suoi numerosi dirigenti e amministratori, che per altro lo negano recisamente, a eludere il fisco alterando una dichiarazione dei redditi per una percentuale di molto inferiore al'1% dell'imponibile dichiarato. Davvero da non credersi!». Lo dichiara in una nota l'ex premier Silvio Berlusconi, nei cui confronti oggi è stata chiesta la condanna.
L'accusa: E' come se ci fossero le impronte digitali del Cavaliere sui soldi - Il pm del tribunale di Milano Fabio De Pasquale, ha chiesto la condanna a 3 anni e 8 mesi per Silvio Berlusconi per frode fiscale nel processo sui presunti fondi neri per i diritti tv di Mediaset. Stessa pena per l'uomo d'affari Frank Agrama. Tre anni e 4 mesi, invece, sono stati chiesti per il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. «E' come si fossero le impronte digitali di Berlusconi sui soldi - ha spiegato il pubblico ministero durante la requisitoria - perchè la frode fiscale fu organizzata da Fininvest di proprietà della famiglia Berlusconi, le società delle operazioni erano di Berlusconi, riconducibili a lui i conti bancari e i conti svizzeri e di Bahamas erano gestiti nel suo interesse».
Ghedini-Longo: Dalla Cassazione assoluzione per la stessa vicenda - Polemica nota congiunta dei legali di Silvio Berlusconi, in relazione alla requisitoria del pm Fabio De Pasquale per supportare la richiesta di condanna di Berlusconi a 3 anni e 8 mesi per frode fiscale nel processo Mediaset in corso a Milano «Mentre la Procura di Milano come di consueto, chiedeva - si legge nella nota congiunta di Piero Longo e Niccolò Ghedini - con argomenti insussistenti e privi di ogni fondamento la condanna del presidente Berlusconi nel processo cosiddetto 'Diritti Mediaset', la Corte di Cassazione depositava la motivazione con cui assolveva lo stesso Presidente Berlusconi per la medesima vicenda, ancorchè per anni diversi, confermando la sua assoluta estraneità e la totale carenza di prove o riscontri a suo carico».
Alfano: Richiesta manifesta intento politico - «La richiesta dei pm di Milano rivela un percorso giudiziario che manifesta un intento politico, sotto diverse forme in tutte le occasioni. Nel merito, basti ricordare come la Cassazione abbia depositato una motivazione che assolveva il presidente Berlusconi per la stessa vicenda, basandosi sulla mancanza di prove e puntando quindi alla sua totale estraneità. Investire risorse ed energie per arrivare, comunque e nonostante tutto, a una condanna, delinea un accanimento giudiziario che non corrisponde al senso di giustizia che si aspettano i cittadini a qualsiasi livello e in ogni questione». E' quanto dichiara in una nota il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano.
Costa (Pdl): La Procura non ha dovuto rispondere di abbagli - «Come da copione la procura di Milano prende di mira Silvio Berlusconi. Sono trascorsi quasi 20 anni, da quando un ufficio giudiziario ha scelto di dedicare risorse (pubbliche), personale e strutture ad un unica finalità. Si sentono legittimati a farlo perchè di tanti abbagli non hanno mai dovuto rispondere». E' quanto dichiara Enrico Costa, capogruppo Pdl in commissione Giustizia alla Camera.
Santelli: Un giorno di ordinaria giustizia in Italia - «Un giorno di ordinaria giustizia in Italia nel percorso dalla Procura di Milano alla Corte di Cassazione, potremmo dire senza sprezzo del ridicolo». E' quanto ha dichiarato la vicepresidente dei deputati del Pdl, Jole Santelli, a proposito della richiesta di condanna per Silvio Berlusconi avanzata oggi dai pm di Milano nell'ambito del processo Mediaset.
Cicchitto: Accanimento pm è profonda anomalia italiana - «L'accanimento giudiziario iniziato dal 94 è in servizio permanente effettivo e non manca settimana che non si registri qualche altro episodio. Tutto ciò dà l'indice che viviamo in una situazione di profonda anomalia». Lo ha detto il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto, commentando la richiesta dei pm milanesi di condannare Berlusconi a 3 anni e 8 mesi per frode fiscale nel processo Mediaset.
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