19 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
Giustizia

Ok dalla Procura di Milano per l'affidamento in prova ai servizi sociali di Silvio Berlusconi

Ora la parola passa al collegio giudicante. I giudici devono ora decidere sulle modalità con cui il Cavaliere deve scontare la pena residua di un anno dopo la condanna per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset. Il verdetto entro 15 giorni

MILANO – Primo ok all'affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi. La Procura di Milano ha accolto la richiesta delle misure alternative presentata dai legali del Cavaliere, che deve scontare l'anno residuo di pena per la sentenza Mediaset.

ANCORA UN ANNO DA SCONTARE - Ora la parola passa al collegio giudicante. Il parere favorevole del sostituto procuratore generale, Antonio Lamanna, arriva al termine di un'udienza durata un'ora e mezza davanti al tribunale di Sorveglianza di Milano. I giudici devono ora decidere sulle modalità con cui Berlusconi deve scontare la pena residua di un anno dopo la condanna per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset. Berlusconi è stato condannato a quattro anni di carcere, tre coperti da indulto. La Procura generale dunque ha detto sì alla richiesta avanzata dai difensori di Berlusconi, l'affidamento in prova ai servizi sociali, ma la decisione finale spetta al tribunale di Sorveglianza: il collegio giudicante è formato dal presidente Pasquale Nobile De Santis, dal giudice relatore Beatrice Crosti e da due esperti.

SENTENZA IN 2 SETTIMANE MASSIMO - La decisione sarà depositata nei prossimi giorni e resa nota con un comunicato stampa: i giudici, che devono scegliere tra l'affidamento ai servizi sociali e gli arresti domiciliari per l'ex Cavaliere, hanno tra 5 e 15 giorni di tempo per farlo. Se la richiesta di affidamento ai servizi sociali dovesse essere accolta, dai dodici mesi rimanenti da scontare per Berlusconi potrebbero essere tolti altri 45 giorni.