17 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Mozione di sfiducia respinta con 49 «no» e 28 «sì»

Formigoni incassa la fiducia e rilancia l'asse con la Lega

In cambio promette al Carroccio che si farà sentire con maggiore vigore dal Governo Monti per ottenere un «superamento del patto di stabilità che sta strozzando i nostri Comuni»

MILANO - Roberto Formigoni incassa la conferma della fiducia da parte delle Lega Nord e in cambio promette al Carroccio che si farà sentire con maggiore vigore dal Governo Monti per ottenere un «superamento del patto di stabilità che sta strozzando i nostri Comuni». La mozione di sfiducia presentata in Consiglio regionale dall'opposizione di centrosinistra, Udc compresa, è stata respinta con 49 «no» e 28 «sì» dopo un lungo dibattito durato quasi sette ore. La partita è apparsa però già chiusa in mattinata quando il capogruppo della Lega, Stefano Galli, aveva detto senza tentennamenti che il Carroccio intende «arrivare a fine legislatura» anche se chiede a Formigoni di «picchiare i pugni con più vigore e più frequentemente sul tavolo del governo centrale».

Durante il suo intervento Formigoni ha ricordato che la propria Giunta «non è sottoposta ad alcuna contestazione» da parte della magistratura e per i casi San Raffaele e Fondazione Maugeri «non un euro pubblico è stato distratto», mentre «270 milioni di denaro pubblico certamente sono stati mandati all'ammasso in Toscana». Da qui la sua ennesima autodifesa e la constatazione che «dopo un anno di inchieste, nonostante lo schiumare di rabbia di tanti articolisti, non è stato mandato alcun avviso di garanzia».

Formigoni ha definito «inutile e vuota» la proposta di sfiduciare la propria Giunta e ha detto che la maggioranza, una volta respinto il tentativo di mandarla a casa, si impegnerà «a fare di più nei prossimi tre anni» compresa «una riforma della sanità» e una spinta al federalismo compreso il superamento del patto di stabilità. Grazie a questo rinnovato impegno programmatico, a suo parere, la legislatura lombarda arriverà a «scadenza naturale» e la coalizione formata da Pdl e Lega vincerà anche alle elezioni regionali del 2015.

Delusione tra i banchi dell'opposizione dai quali la mozione era stata presentata. Il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina, ha commentato: «E' inutile nascondere che questa legislatura è nata male, dalla vicenda delle firme false fino alle ultime novità dalle inchieste giudiziarie sulla sanità». Il tema, aveva detto «è tutto politico prima ancora che giudiziario» e comunque «in Europa per molto meno si fanno passi indietro immediati, qui invece ci si trincera dietro la formula 'se ci sono stati degli sbagli, si tratta di sbagli personali'».