15 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Il naufragio della Costa Concordia

Naufragio Giglio, recuperati i 5 corpi individuati il 22 marzo

Mancano ancora due dispersi, le vittime recuperate salgono a 30. Le squadre dei sommozzatori continueranno nei prossimi giorni le attività esplorative. Ancora rinviata la perizia sulla scatola nera. Cartoline con la foto della nave, il sindaco le vieta

ROMA - Sono stati recuperati tutti i cinque corpi delle vittime del naufragio della Costa Concordia che erano stati individuati il 22 marzo scorso. A recuperarli, spiega in una nota la struttura del commissario straordinario per l'emergenza, sono stati gli uomini dei nuclei subacquei del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dei Gos della Marina Militare, della Guardia Costiera e della Polizia di Stato, sotto il coordinamento del soggetto attuatore, l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna della Capitaneria di Porto. Alle immersioni, iniziate alle 11.20 di questa mattina, hanno partecipato complessivamente 34 subacquei (12 del Gos della Marina Militare, 10 della Capitaneria di Porto, 8 dei Vigili del fuoco, 4 della Polizia di Stato) e 15 mezzi navali.
Con il recupero dei corpi effettuato oggi, restano ancora da ritrovare due dispersi del naufragio della Costa Concordia. Salgono, dunque, a trenta le vittime individuate e recuperate. Le squadre dei sommozzatori continueranno nei prossimi giorni le attività esplorative finalizzate all'individuazione di questi altri due dispersi, per le cui ricerche verrà utilizzato anche un robot sottomarino «mini-Rov».

Ancora rinviata la perizia sulla scatola nera - Si allungano i tempi per le perizie sulla scatola nera della Costa Concordia, la nave naufragata lo scorso 3 gennaio davanti all'isola del Giglio. ARomasi sarebbero dovute incontrare le parti per avviare la cosiddetta «duplicazione», cui avrebbe fatto seguito la decrittazione dei dati di navigazione e delle conversazioni registrate nella plancia di comando. L'appuntamento era stato fissato all'Ansv, in via Benigni aRomaed è stato rinviato in data da definirsi. Non si esclude che questo rinvio possa ripercuotersi sull'udienza per l'incidente probatorio fissato al prossimo 21 luglio.

Cartoline con la foto della nave, il sindaco le vieta - E' servita un'ordinanza del sindaco dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli, per mettere al bando la vendita di cartoline con immagini del relitto della Costa Concordia. Le cartoline con la nave, naufragata il 13 gennaio davanti al porto dell'isola, erano state messe in vendita a 50 centesimi l'una. L'ordinanza prevede «l'immediato ritiro di qualsiasi materiale possa fare riferimento in modo immorale alla tragedia della Concordia».