22 febbraio 2024
Aggiornato 04:30
Nessuna scissione in vista

A Rimini i grillini fanno indietro tutta: Scissione? Mai pensata

Bocciata la proposta di eliminare il nome di Beppe Grillo dal simbolo. Così fa sapere su twitter qualche grillino di quelli riuniti a Rimini oggi e domani in una convention che ieri ha fatto davvero arrabbiare il leader nazionale

RIMINI - Nessuna scissione in vista. Anzi: la proposta di eliminare dal simbolo del Movimento 5 stelle il nome di Beppe Grillo non raggiunge nemmeno il quorum. Così fa sapere su Twitter qualche grillino di quelli riuniti a Rimini oggi e domani in una convention che ieri ha fatto davvero arrabbiare il leader nazionale, furioso per la fronda interna a tal punto da minacciare la non partecipazione del M5s alle politiche dell'anno prossimo. Oggi gli scontenti del movimento fanno marcia indietro, a sentirli parlare al termine della prima giornata di lavori sui temi della democrazia, elezioni nazionali, «openspace tecnology».

Tanto rumore per nulla? - «Noi abbiamo agito perfettamente all'interno delle regole del non statuto del movimento», dice al telefono Antonio Scarponi, smentendo qualsiasi proposito scissionista. Ma come? E allora perchè Grillo si è così adirato da pubblicare sul sito del M5s un post in cui non riconosce gli organizzatori del meeting riminese, parlandone addirittura come «fantomatici cittadini del Movimento a 5 stelle»? Scarponi non sembra sorpreso: «Non avrà ricevuto corrette informazioni sulle nostre intenzioni...». E la chat privata tra alcuni consiglieri del Movimento, carica di critiche al leader, pubblicata dallo stesso Grillo sul sito per denunciare il 'tradimento'? «Tutto rientrerà nel giro di qualche giorno». Quindi ricucirete con Grillo? «Non c'è nessuno strappo, nulla da ricucire.... Non ci sentiamo dei fuoriusciti».
Tanto rumore per nulla? Eppure lo scontro tra chi stava con gli organizzatori della due giorni di Rimini, scontenti per la mancanza di democrazia e organizzazione nel movimento, e quelli rimasti fedeli a Grillo era evidente oggi nella chat che scorreva libera sul sito della diretta streaming dell'evento (per la cronaca: mezzi evidentemente poveri, la diretta era così mal messa da venire sospesa). Molti gli avvertimenti di chi, come un certo «Peter», allarmava i frondisti: «Da domani si dirà sui giornali di regime: Il M5S è fallito. Grillo è finito e così la gente confusa tornerà a votare i soliti Pdl e Pdmenoelle... complimentoni». Riflessioni che evidentemente hanno fatto proseliti in quel di Rimini.