14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
L'undicesimo suicidio dall'inizio dell'anno

Carceri, detenuto italiano di 36 anni si impicca a Foggia

Era detenuto dal 2010 per una condanna a 16 anni per un omicidio. Il 36enne da qualche giorno si trovava da solo in cella, dopo aver avuto dei problemi con gli altri detenuti

FOGGIA - Un uomo di 36 anni di Polignano, in provincia di Bari, Ottavio Mastrochirico, si è ucciso nel carcere di Foggia dove era detenuto dal 2010 per una condanna a 16 anni per un omicidio. Il 36enne da qualche giorno si trovava da solo in cella, dopo aver avuto dei problemi con gli altri detenuti. L'altra sera si è impiccato con il cordoncino della sua tuta. Un agente di polizia penitenziaria è intervenuto cercando di salvarlo ma per il detenuto non c'è stato nulla da fare. Lo rende noto l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Salgono così a 11 i suicidi negli istituti di pena italiani dall'inizio dell'anno.
L'ultimo suicidio avvenuto nel carcere del capoluogo dauno risale al novembre 2010, quando il 41enne Raffaele Ferrantino si tolse la vita trasformando i lembi dei pantaloni in un cappio. E nei giorni scorsi il carcere di Foggia è stato oggetto di un ulteriore sopralluogo da parte del presidente della Camera penale, Gianluca Ursitti, del segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati di Foggia, Antonio Laronga, e del presidente dell'ordine degli Avvocati di Foggia, Tonio Ciarambino, per verificare le condizioni di vivibilità dei detenuti.

A Foggia sono in servizio 310 agenti - «Grande rammarico - ha commentato il segretario nazionale dell'Osapp, il sindacato della polizia penitenziaria, Domenico Mastrulli - quando si è costretti nell'indifferenza generale delle istituzioni a contare un'altra vita umana». A Foggia sono in servizio 310 agenti, divisi nei quattro turni lavorativi, mentre ne servirebbero 420-430. Un carcere, quello del capoluogo dauno, che dovrebbe contenere secondo quanto previsto dalla legge 371 detenuti «e, invece, - ha aggiunto Mastrulli - a volte ne conta anche 800».