14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Arresto Zagaria

Zagaria alla Polizia: Non sfondate più, avete vinto: sono io

Il superboss della Camorra si nascondeva in una villetta a Casapesenna. Il bunker era stato ricavato sotto alcuni metri di cemento armato

NAPOLI - «Non sfondate più, avete vinto, sono io». Con queste parole si è arresto alla polizia il superboss latitante Michele Zagaria, catturato in mattinata a Casapesenna, piccolo paese del Casertano. La primula rossa dei Casalesi si nascondeva in un bunker sotterraneo scavato in una villetta in via Mascagni. Il bunker era stato ricavato sotto alcuni metri di cemento armato.

Gli agenti della squadra mobile di Napoli e di Caserta hanno circondato l'abitazione poco dopo le 11.30 sicuri di aver individuato il covo del numero uno dei Casalesi, da circa 16 anni irreperibile. I poliziotti hanno poi iniziato a scavare alla ricerca del vero e proprio nascondiglio riuscendo poi ad individuare Zagaria che è apparso molto invecchiato e molto diverso rispetto agli ultimi identikit e alle foto diffusi nell'ultimo periodo. Dopo essere stato portato negli uffici della Questura di Casera per le procedure di fotosegnalamento, il boss sarà poi a Napoli. Nel tardo pomeriggio è prevista una conferenza stampa nel capoluogo campano. È molto probabile che, considerata la grande affluenza di giornalisti provenienti da tutta Italia, sarà allestito addirittura un auditorium per permettere agli operatori dei medi di conoscere i particolari dell'arresto da magistrati e forze dell'ordine.