23 novembre 2020
Aggiornato 21:00
La protesta degli Indignati

I «Draghi ribelli» di nuovo in piazza a Roma

Davanti alla sede dell'Acri a contestare convegno con il Presidente BCE

ROMA - Tornano in piazza a Roma i «Draghi ribelli», sigla scelta il 12 ottobre scorso da alcuni collettivi, prevalentemente universitari, per contestare le politiche della Bce e le ricette di Bankitalia davanti alla sede di Palazzo Koch. Domani mattina intorno alle 11, i «Draghi ribelli» si sono dati appuntamento in piazza della Cancelleria, a due passi da Campo de' Fiori, davanti alla sede dell'Acri (Associazione di fondazioni e di casse di risparmio) dove Mario Draghi «terrà il suo ultimo discorso prima di diventare presidente della Bce, accompagnato anche dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e del presidente dell'Abi», recita una nota dei collettivi diffusa su Facebook. «Possono mancare l'appuntamento i Draghi ribelli? Possono farsi intimidire dai divieti del sindaco Alemanno e del ministro Maroni?».

«Per l'occasione - annunciano - presenteremo una lettera di saluti a Mario Draghi, per spiegare meglio perché se il governatore sostiene che abbiamo ragione, forse non ci ha ascoltato bene. Qualcuno in rete ha detto è come se Berlusconi dicesse di essere d'accordo con il No B-day. La saggezza della rete spiega bene perché è utile che i Draghi ribelli tornino a occupare il campo».

«I Draghi ribelli dopo il 15 ottobre vogliono continuare a farsi domande, a sperimentare e ad aprire spazi comuni», continua la nota. «Ora ci chiediamo come moltiplicare l'occupazione di spazi fisici e comunicativi, come lottare insieme per rendere permanente il movimento che non vuole pagare la crisi e il debito. Immaginiamo un processo aperto e per farlo ripartiamo da dove abbiamo lasciato». Domani comunque l'appuntamento è confermato anche se, come indicano le previsioni meteo, un nuovo nubifragio si abbatterà su Roma.