20 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
In piazza alla Puerta del Sol

Indignati, Madrid un anno dopo

Il 15 maggio scorso, alla Puerta del Sol di Madrid, nasceva il movimento degli Indignados che dalla capitale francese si sarebbe diffuso in varie altri paesi dell'occidente, dagli Usa alla Gran Bretagna

MADRID - Il 15 maggio scorso, alla Puerta del Sol di Madrid, nasceva il movimento degli Indignados che dalla capitale francese si sarebbe diffuso in varie altri paesi dell'occidente, dagli Usa alla Gran Bretagna. In occasione della ricorrenza, varie manifestazioni sono in preparazione e a partire da oggi è previsto che la piazza torna a riempirsi. È un tentativo, ha detto un portavoce degli indignados, di mostrare che «le rivendicazioni del movimento sono ancora vive».

Tra le iniziative previste, manifestazioni anche al ministero dalla Sanità, alla stazioni ferroviaria di Atocha e presso il Canale Isabel II, a rischio privatizzazione. All'università di Madrid si inaugurerà una mostra fotografica e tra Madrid ed altre località vi saranno una decina di assemblee.
Giovedì scorso migliaia di studenti erano scesi in piazza per protestare contro i tagli all'istruzione. Il sindacato nazionale degli Studenti universitari ha organizzato manifestazioni in oltre 50 città, stando a quanto precisato alla France presse dal suo leader Tohil Delgado.

«Abbiamo indetto questa manifestazione come una prima risposta a questo attacco all'istruzione pubblica che non ha precedenti negli ultimi 35 anni», ha sottolineato Delgado. Dall'ultima protesta degli studenti, il 29 febbraio scorso, il governo ha annunciato altri tre miliardi di euro di tagli; il 20 aprile scorso, l'esecutivo ha fatto sapere che consentirà alle autorità regionali di aumentare di un quinto il numero degli studenti per classe e di incrementare le tasse universitarie fino a una media di 1.500 euro dagli attuali 1.000.

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