14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Giustizia | Inchiesta P4

P4: Vitali, la Procura tratta Papa ai limiti della tortura

Il responsabile nazionale dell'ordinamento penitenziario del Pdl: «Porterò il caso al Consiglio d'Europa. I Magistrati che sbagliano devono pagare»

NAPOLI - «Ho trovato Papa smagrito, psicologicamente molto provato. Il comportamento della Procura di Napoli è ai limiti della tortura». Così l'onorevole Luigi Vitali, responsabile nazionale dell'ordinamento penitenziario del Pdl e presidente della delegazione italiana parlamentare presso il Consiglio d'Europa all'uscita del carcere di Poggio Reale dove ha fatto visita ad Alfonso Papa, il parlamentare in carcere dal 20 luglio scorso nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4.
«E' vero che nel nostro ordinamento la potestà coercitiva è nella discrezionalità del magistrato - ha aggiunto Vitali - ma in questo caso, trattandosi di un incensurato ex magistrato e parlamentare, per altro con un'udienza già fissata con il rito immediato per dopodomani e quindi con le prove già acquisite, trattenere in custodia cautelare preventiva una persona con queste caratteristiche significa prostrarlo, umiliarlo, mortificarlo, degradarlo». L'onorevole ha annunciato di voler presentare il caso al Consiglio d'Europa. «Non è possibile - ha detto - che nel nostro paese possano accadere queste cose».

I Magistrati che sbagliano devono pagare - «Papa è pronto a difendersi e continuerà la battaglia anche fuori dal carcere quando uscirà. Combatte una battaglia che non è solo di Alfonso Papa, ma è per una giustizia giusta. I nostri giudici se sbagliano devono pagare perché sono l'unico caso nel mondo di attività pubblica e responsabile, nel senso che quando si dimostra che un magistrato ha sbagliato lo ha fatto in buona fede e non paga nessuno mentre qualunque attività professionale pubblica autonoma in caso di errore comporta una responsabilità».
«Il caso di Papa non è l'unico. Ci sono centinaia e migliaia di casi simili che non vengono alla ribalta delle cronache» ha aggiunto Vitali spiegando che la sua visita è stata anche l'occasione per verificare la situazione generale del carcere di Poggioreale. «C'è una situazione drammatica che regge per il senso di responsabilità della polizia penitenziaria, di donne e uomini che lavorano all'interno di questa struttura. Credo che anche il Parlamento non possa lavarsi la coscienza dicendo che la responsabilità è dei magistrati - ha dichiarato Vitali - bisogna fare qualcosa perché in un paese democratico non ci può essere il 55% dei detenuti in attesa di giudizio e non ci possono essere 68mila detenuti in una struttura che ne può ospitare 45mila. Servono provvedimenti immediati da parte del Parlamento», ha concluso.

Papa riceve in carcere lettere e regali - Alfonso Papa, il parlamentare Pdl in cella dal 20 luglio scorso, riceve in carcere lettere e regali da parte anche di gente comune. Papa ha detto che apprezza la vicinanza del partito, dei parlamentari e riceve segni di solidarietà da parte di comuni cittadini che gli scrivono quotidianamente e gli regalano libri o cose semplici, che dimostrano che il suo caso è uscito dai confini di Poggio reale dai confini di Napoli ed è diventato un caso di livello nazionale».
Vitali ha detto di aver trovato Papa molto provato ma pronto a difendersi. Mercoledì il parlamentare indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla P4 sarà davanti ai giudici per la prima udienza del processo con rito immediato. Papa deve rispondere, tra l'altro, delle accuse di concussione e rivelazione di segreto.