14 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Audizione in Giunta per le autorizzazioni alla Camera

P4, Alfonso Papa: Tante le vittime dei PM come me ma senza nome

Il Deputato del PDL: Intercettazioni illegali, perquisizioni di non indagati, interrogatori fantasma, conversazioni rubate con gli avvocati. A Garzon danno 11 anni di sospensione, in Italia lo promuovono. D'Anna: Severino mandi gli ispettori a Napoli

ROMA - «Questa audizione è servita non a parlare del mio processo, che si svolge a Napoli, ma a far conoscere gli abusi e le anomalie della giustizia italiana. Sono molti i casi Papa senza nome e senza volto. E io parlo per loro». Lo ha detto Alfonso Papa, al termine dell'audizione in Giunta per le autorizzazioni alla Camera in merito alla richiesta dei pm di Napoli Henry J. Woodcock e Francesco Curcio di utilizzare i tabulati delle utenze telefoniche a lui intestate ed in uso.

A Garzon danno 11 anni di sospensione, in Italia lo promuovono - Papa ha denunciato alla Giunta «intercettazioni illegali, perquisizioni di non indagati, interrogatori fantasma, conversazioni rubate con gli avvocati. Quello che in Spagna a Garzon è costato undici anni di sospensione, in Italia può produrre una promozione», ha sottolineato.
In particolare Papa ha denunciato le intercettazioni effettuate «in modo abusivo» senza richiedere alcuna autorizzazione né preventiva né successiva in violazione della legge n. 140/2003. E ha parlato dei colloqui registrati all'interno della cella di Poggioreale (dove ha trascorso 101 giorni), nonché i colloqui con i più stretti familiari durante i mesi di detenzione e quelli con gli avvocati, tutti registrati per ordine dei pm di Napoli.
Papa ha denunciato anche «verbali di interrogatorio senza data, le perquisizioni e le intercettazioni che hanno coinvolto persone a lui vicine pur non essendo sottoposte formalmente a indagini». E «ci sono poi - ha detto - gli interrogatori fantasma, le dichiarazioni attribuite ad alcuni testi e che il gip riporta nell'ordinanza di custodia cautelare. Peccato che nei verbali di interrogatorio di quelle informazioni non vi sia traccia». Inoltre, ha rifertito ancora Papa, «scopro che la giornalista che segue il mio dossier per una testata online non può più scriverne a causa dei continui richiami e delle attenzioni della procura di Napoli. E' tutto molto sgradevole. Lo strapotere di certi magistrati mette il bavaglio al diritto di cronaca»

D'Anna: Severino mandi gli ispettori a Napoli - «Il ministro faccia luce sui gravi fatti e gli abusi denunciati da Alfonso Papa nella Giunta per le Autorizzazioni a Procedere della Camera dei Deputati». Lo chiede in una nota Vincenzo D'Anna, deputato di Popolo e Territorio e componente della Giunta presieduta da Pierluigi Castagnetti che questa mattina, nell'ambito dell'esame della richiesta di uso di intercettazioni nei confronti di Alfonso Papa, ha ascoltato il parlamentare del Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4 e detenuto nel carcere di Poggioreale per diversi mesi.
«La puntuale denuncia di fatti e circostanze riguardanti le procedure investigative e gli altri abusi subiti da Papa anche durante il periodo di detenzione - spiega D'Anna - impongono al Parlamento di chiedere al ministro di Giustizia l'invio di ispettori presso la procura della Repubblica di Napoli. Intercettazioni abusive fatte con la piena consapevolezza da parte dei pm; esibizioni di verbali di interrogatorio incongruenti e risultati mendaci; perquisizioni corporali, ripetute e giornaliere; ore di attesa in camere di sicurezza piene di escrementi in quanto prive di servizi igienici; estensione delle indagini a familiari ed amici dell'imputato del tutto estranei alle vicende processuali» rappresentano, per il deputato campano «abusi intollerabili sia per la violazione delle prerogative parlamentari, sia perché consumati con l'abuso di potere da parte di coloro che dovrebbero rappresentare la legge e la giustizia».