26 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Scontri di Roma

Arriva in Aula ddl anti-burqa. PD: Attenua la legge Reale

Zaccaria: «Prevede un'ammenda, cancella il carcere». La relatrice Sbai: «Falso. La punizione del carcere resta per chi commette le violenze»

ROMA - La denuncia arriva dal deputato del Pd Roberto Zaccaria, componente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio dove è all'esame la proposta di legge che prevede il divieto di indossare il burqa: quel testo, di cui Souad Sbai è relatrice, per chi usa un mezzo che rende «difficoltoso il riconoscimento della persona senza giustificato motivo» prevede solo un ammenda cancellando il carcere previsto dalla legge del 1975, la cosiddetta legge Reale evocata oggi prima da Antonio Di Pietro, poi dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in seguito agli scontri di Roma.

Zaccaria: «Cancellata la legge del 1975» - Il testo, messo a punto evidentemente allo scopo di non punire sì ma con norme non troppo severe l'uso di indumenti legati alla religione islamica, dovrebbe approdare in Aula la prossima settimana, quella dal 24 al 28 ottobre. «La legge del 1975 - dice Zaccaria - già prevede l'arresto da uno a due anni e l'ammenda da 1.000 a 2.000 euro per chi partecipi a manifestazioni in luogo pubblico con il volto coperto e rende facoltativo l'arresto in flagranza. Purtroppo in questi momenti si dimentica che sta per andare in Aula alla Camera una proposta di legge della maggioranza che volendo reprimere l'uso del burqa in luogo pubblico corregge ed attenua, sulla base di una proposta Reguzzoni, le sanzioni della legge del 1975, prevedendo indistintamente, e quindi anche per chi manifesta con i volti coperti, la sola ammenda da 300 a 500 euro e la cancellazione dell'arresto da uno a due anni...».

Sbai respinge al mittente le critiche di Zaccaria: «Non cancelliamo il carcere. La punizione del carcere resta per chi commette le violenze. Che vuole Zaccaria? Si metta d'accordo con se stesso. Io vado avanti e spero di convincere anche le donne del Pd a votare per il mio testo».