28 settembre 2022
Aggiornato 11:00
Il futuro del Presidente Ferrari

A Marchionne piace Montezemolo in politica

L'AD Fiat: «Ha grande capacità di creare squadre vincenti». Formigoni: «La sua entrata in politica farebbe chiarezza»

RIMINI - L'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne appoggia una discesa in politica di Luca Cordero di Montezemolo. Parlando dal Meeting di Rimini dice: «Non escludo la possibilità che ci entri, e se lo facesse, nonostante il mio consiglio di non farlo, avrebbe personalmente il mio appoggio. E' una brava persona».
«Ho un grande rispetto per Luca. Abbiamo lavorato insieme tantissimo - ha aggiunto Marchionne - e ha fatto un lavoro straordinario con la Ferrari. So che a livello internazionale è conosciuto, ha una grandissima credibilità come personaggio».

«E' un vincente» - «Poi - ha proseguito Marchionne - se queste capacità sono disponibili e applicabili alla gestione del paese è una domanda a cui deve rispondere Luca. Per me è una persona che apprezzo e continuo ad apprezzare. Il mio consiglio spassionato è di non farlo. Gliel'ho già detto e continuo a ripeterglielo, ma se lui è veramente interessato nessuno lo può bloccare». Il merito che Marchionne riconosce a Montezemolo è la sua capacità di saper creare «delle grandissime squadre in grado di vincere e l'Italia ha bisogno anche di questo».
Marchionne non si sbilancia sul fatto che Montezemolo possa essere la «salvezza» dell'Italia. «Non so se sia la salvezza dell'Italia, parliamo di alternative. Sono cose che vuole fare lui».

Formigoni: «La sua entrata in politica farebbe chiarezza» - «Certamente non è il momento migliore per mettersi in politica perché i problemi sono gravi» ma «l'entrata di Montezemolo in politica innanzitutto farebbe chiarezza». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, intervistato a Rimini da Skytg24. «Quando uno vuole avanzare sistematicamente proposte sulla politica - ha osservato - è bene che si candidi in prima persona e dica 'fondo un partito, mi colloco di qui o di là'». Altrimenti, ha concluso, «è chiaro che spetta ai partiti, ascoltando i contributi di tutti, di fare sintesi, assumendosi la responsabilità di decidere e di giustificare di fronte ai cittadini le scelte fatte».

La Bindi ha lanciato una stoccata a Montezemolo dalle pagine di Avvenire: «La smetta di negare che il Pd è il perno di qualunque alternativa, si smetta di negare il bipolarismo. Ha ambizioni da leader? Bene gli dico che quello dell'autosufficienza è un peccato grave. Noi - ha concluso - abbiamo le primarie, se vuole può partecipare anche lui«